|
|
Orte – (a.c.) – Prosegue il valzer dei nomi sulle possibili candidature a sindaco per le prossime elezioni comunali a Orte. Nell’area del centrodestra sono quattro le figure più quotate, ma nessuna, almeno per il momento, sembra in grado di trovare la convergenza di tutte le forze politiche su una lista unitaria.
A oggi l’ex sindaco Angelo Giuliani è l’unico che ha già annunciato apertamente l’intenzione di ricandidarsi, ma è anche quello che riscuote meno gradimento tra i partiti della sua area. A sfiduciarlo, infatti, sono stati proprio due uomini inseriti nella struttura politica provinciale come Diego Bacchiocchi, coordinatore della sezione di Orte di Fratelli d’Italia, e Marco Tofone, responsabile provinciale Economia della Lega.
Giuliani si dice convinto del sostegno di numerosi esponenti della società civile, con cui starebbe lavorando per costruire la sua futura lista. Ma, a meno di una rappacificazione tanto rapida quanto clamorosa, è probabile che Fratelli d’Italia preferisca appoggiare qualsiasi altro candidato piuttosto che lui.
Situazione più confusa in casa Lega, dove uno dei due ex consiglieri comunali, Enrico Delle Macchie, è rimasto al fianco di Giuliani fino alla fine. Cosa che lascerebbe intendere una certa disarmonia di vedute all’interno del partito sulle scelte da adottare in futuro.
In ogni caso, con Giuliani deciso a correre a prescindere, le ipotesi di un centrodestra compatto alle urne si riducono praticamente a zero. Anche gli stessi Bacchiocchi e Tofone sono considerati due papabili per la candidatura a sindaco, ma incontrano le stesse difficoltà di Giuliani, a parti invertite. Tanto è vero che nessuno dei due ha ancora manifestato l’intenzione di correre per palazzo Nuzzi; anzi, su Bacchiocchi sono molto forti le voci che lo vorrebbero partecipante alla contesa solo come sostenitore esterno.
Non cessa, invece, il lavorio intorno a Giuseppe Fraticelli. L’ex assessore provinciale e dirigente Talete sarebbe sponsorizzato da un gruppo di moderati vicino a Forza Italia, che già da qualche mese starebbe promuovendo la sua candidatura a sindaco.
Anche in questo caso, però, il progetto risulta ancora un cantiere aperto, con più di una difficoltà da affrontare lungo il percorso per arrivare a dama.
Con un quadro così frastagliato di veti incrociati, la prospettiva più realistica al momento è un centrodestra rappresentato da almeno due liste, con inevitabile vantaggio per il centrosinistra. Anche se le miracolose strade della politica potrebbero, alla fine, portare in gara candidati spaccati a sinistra e tutti insieme appassionatamente a destra.



