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Orte – (a.c.) – Tutti uniti nelle intenzioni, ma mancano i fatti. Per il centrosinistra ortano la strada verso le prossime elezioni comunali sembra già tracciata da mesi nel segno di una grande coalizione unitaria, che vedrebbe il Partito democratico e Idee chiare dalla stessa parte dopo 20 anni. Anche se il seme ancora non sboccia.
Il progetto è caldeggiato soprattutto dalla segretaria dem Antonella Claudiani, che sta lavorando per mettere insieme le varie anime del centrosinistra, sia partiti tradizionali che movimenti civici.
Attualmente la costituenda coalizione coinvolgerebbe, oltre a Pd e Idee chiare, anche altri due schieramenti rappresentati nell’ultimo consiglio comunale: Ortecivica 2026, che fa capo all’ex assessora Mariastella Fuselli, e Officina ortana, cioè il gruppo dell’ex candidato sindaco Angelo Ciocchetti. Inoltre sarebbe della partita pure il Movimento 5 stelle, ormai libero dal vincolo di presentare liste senza alleanze con altri partiti.
Un grande calderone, dove la principale difficoltà sembra proprio trovare l’amalgama che tenga insieme tutti gli ingredienti. E l’amalgama, naturalmente, si traduce nel candidato sindaco. Già da tempo la grande coalizione di centrosinistra sembra in procinto di nascere ufficialmente, le varie forze politiche si sono incontrate e hanno intavolato un dialogo, ma all’atto pratico non è ancora emerso nulla.
Claudiani è uno dei nomi più quotati per la corsa palazzo Nuzzi, come anche l’ex capogruppo di Idee chiare in consiglio comunale, Roberta Savoia. In seconda fila, ma non del tutto escluso, appare Ciocchetti, frenato dal fatto che già alle scorse elezioni si era presentato alla guida di uno schieramento (Anima Orte) che univa Pd e Officina ortana. La candidatura più attesa è però quella di Dino Primieri, storico leader di Idee chiare e sindaco dal 2004 al 2014, che parrebbe intenzionato a tentare un ultimo giro.
Scegliere tra un “usato sicuro” come Primieri o su un nome nuovo è forse lo scoglio più difficile da superare in questo momento per il listone di centrosinistra. Ma non il solo.
Ulteriore ostacolo viene dal fatto che Idee chiare ha una componente di elettorato non Pd che vedrebbe più volentieri un dialogo alternativo con forze di centrodestra, magari col gruppo che sostiene la candidatura di Giuseppe Fraticelli. Ma ad oggi risulta che il movimento civico stia dando la precedenza all’accordo coi dem, anche in virtù del lungo periodo di opposizione alla giunta Giuliani condiviso in consiglio comunale.
Svolte importanti sono comunque attese nel giro di pochi giorni, forse entro l’inizio dell’estate.
