Roma – “Entro fine maggio possibili nuove riaperture se i dati lo consentiranno”. A spiegarlo è Mariastella Gelmini, ministra agli Affari regionali, in un’intervista al Corriere della sera.
“In consiglio dei ministri – ha detto la ministra – è stato ribadito che alla fine del mese ci sarà un check delle misure e sarà valutato l’andamento dei contagi e delle vaccinazioni. Se i dati lo consentiranno ci saranno ulteriori misure di allentamento. Le discoteche dovranno attendere ancora un po’, ma speriamo di farle riaprire presto. Nel decreto Sostegni si dovrà tenere conto di questa prolungata chiusura. Quanto ai matrimoni, mi auguro che il Cts prenda in considerazione i protocolli delle categorie senza ulteriori penalizzazioni per il settore eventi”.
“Mascherine e distanziamento – ha chiarito l’ex ministra dell’istruzione – vanno mantenuti fino a quando non avremo raggiunto una quota più significativa di persone totalmente immuni. Se manterremo comportamenti prudenti e virtuosi le regioni in fascia bianca saranno sempre di più e anche il turismo ripartirà”.
“Abbiamo condiviso la scelta di abolirlo dal 21 giugno, accorciandolo da subito alle 23 e poi, dal 7 giugno, alla mezzanotte – ha spiegato la deputata di Forza Italia -. In questo decreto ci sono scelte importanti, molte delle quali chieste dal centrodestra. I centri commerciali aperti dal prossimo weekend, l’anticipo dei parchi tematici, i matrimoni col green pass, il via ai ristoranti anche al chiuso”.
Mariastella Gelmini
“Non mi piace né l’attività di issare bandierine né quella opposta, di indicare vincitori e vinti – ha aggiunto Mariastella Gelmini -. Abbiamo tutti convenuto sul fatto che la gradualità sia la strada più giusta e di buon senso. I dati molto positivi ci consentono di andare spediti per non chiudere più. La logica non è solo riaprire, ma evitare fughe in avanti e passi indietro. Io sono soddisfatta, è stato trovato un punto di equilibrio. Con la gradualità delle riforme vince l’Italia e vincono le forze che sostengono il governo”.
“Comprendere cosa vogliano fare Pd e M5S non è facilissimo, ma non ci sarà nessuna maggioranza Ursula. Salvini e Berlusconi hanno scelto di sostenere Draghi e non cederanno alle provocazioni – ha quindi concluso -. Alla sinistra piacerebbe, ma assolutamente no. Noi siamo dentro questo governo complesso per affrontare l’emergenza sanitaria e economica. Non ci staremo un giorno in più, ma fino a quel momento il nostro compito è dare una mano all’Italia. Il centrosinistra ha montato una sciocca polemica sul nulla, Salvini ha votato in Cdm il Pnrr e dentro ci sono impegni precisi sulle riforme. Non saranno quelle volute dal centrodestra, perché non credo Letta e Speranza voterebbero la flat tax o la separazione delle carriere, ma su riduzione e semplificazione delle aliquote fiscali, come sulla durata dei processi, dei punti di intesa si troveranno”.
