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Ex sindaco a processo per corruzione, azzerate le intercettazioni

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Operazione Vox Populi - La forestale al comune di Acquapendente

Operazione Vox Populi – La forestale al Comune di Acquapendente


Acquapendente – Appalti pubblici truccati, primo round alla difesa dei cinque imputati. Azzerate le intercettazioni. Il clamoroso colpo di scena è avvenuto all’udienza di ieri del processo “Vox populi bis”, quello in cui è imputato di turbativa d’asta, rivelazione di segreti d’ufficio e corruzione in concorso anche l’ex sindaco Alberto Bambini. 

L’ex sindaco c’è finito in mezzo per la famosa “tangente a fin di bene”, chiesta dall’imprenditore Fabrizio Galli al collega Mauro Gioacchini all’inizio di maggio 2015: cinquemila euro ciascuno, per spartirsi due appalti di asfaltatura, che Bambini avrebbe chiesto per l’acquisto di un’apparecchiatura per l’ospedale di Acquapendente.  


Alberto Bambini

L’ex sindaco Alberto Bambini


Nel mirino della procura, ancora una volta, la gara per l’affidamento dei lavori di messa in sicurezza della scuola elementare Sant’Agostino, per un valore di 790mila euro; la gara per i lavori di asfaltatura del 2015; e poi, il permesso a costruire alla società che ha realizzato il centro commerciale in località Cufaro.

I giudici del collegio, sciogliendo la riserva, hanno dato ragione alle difese che lo scorso 16 dicembre avevano sollevato l’eccezione dell’inutilizzabilità delle intercettazioni, entrate invece nel processo “Vox populi uno” e di cui il pm Stefano D’Arma era pronto ancora una volta a chiedere la trascrizione, in quanto oggetto di ben altri sei diversi procedimenti.

“Esprimiamo sicuramente grande soddisfazione, eravamo sicuri di essere nel giusto già dall’altro processo, quello tuttora in corso celebrato col giudizio immediato”, il commento a caldo dell’avvocato Enrico Valentini, anche a nome degli altri difensori.

“La stessa eccezione era stata sollevata anche per il ‘Vox populi uno’ dalle difese, ma bocciata dal tribunale. Stavolta, però, dalla nostra c’era anche la sentenza favorevole, sopravvenuta nel frattempo, delle sezioni unite della corte di cassazione”, ricorda il legale, che coi colleghi Gianluca Luongo, Roberto Massatani, Federica Friggi e Enrico Valentini assiste i cinque imputati.

Oltre all’ex sindaco Alberto Bambini, sono imputati nel “Vox populi bis” anche l’ex responsabile dell’ufficio tecnico del comune Ferrero Friggi, gli imprenditori Marco Bonamici ed Enrico Barberini e l’operaio Giuliano Colonnelli, dipendente del già indagato imprenditore Fabrizio Galli. Parte civile contro tutti gli imputati ad eccezione dell’ex sindaco il Comune di Acquapendente. 


Roberto Massatani e Enrico Valentini

Gli avvocati Roberto Massatani e Enrico Valentini


Il processo entrerà nel vivo il prossimo 15 settembre con i primi due testimoni dell’accusa. 

Fuori dunque le intercettazioni che, come ricordato dalla presidente Elisabetta Massini, erano state disposte nell’ambito di altri sei procedimenti, tra il 2014 e il 2015. Tra questi un’indagine per corruzione relativa a finanziamenti regionali per l’installazione di impianti fotovoltaici nel Viterbese, una relativa all’appalto per il ripristino di una frana nel territorio di Acquapendente e una relativa a gare a evidenza pubblica ad Acquapendente tra il 2010 e il 2014.

Le difese avevano chiesto l’inutilizzabilità delle intercettazioni che sarebbero dovute trasmigrare nel processo dal fascicolo del procedimento gemello, in virtù di una recente sentenza delle sezioni unite della cassazione che esclude tale possibilità, relativa alla cosiddetta “connessione debole”, sotto il profilo investigativo, derivante dal contesto territoriale e personale comune. 

Silvana Cortignani


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