Roma – “Fedez non sfrutti il concertone del primo maggio per fare politica”. A chiederlo sono i parlamentari leghisti in commissione Rai.
Secondo la scaletta del tradizionale concertone del primo maggio, promosso da Cgil, Cisl e Uil in occasione della festa dei lavoratori, è previsto un monologo del cantante Fedez. I parlamentari della Lega, visti i recenti scontri con Federico Leonardo Lucia, in arte Fedez, hanno lanciato un’interrogazione in commissione Rai.
“Se Fedez userà a fini personali il concerto del 1 maggio per fare politica, calpestando il senso della festa dei lavoratori – hanno spiegato i parlamentari -, la Rai dovrà impugnare il contratto e lasciare che i sindacati si sobbarchino l’intero costo dell’evento”. A firmare l’interrogazione sono stati il capogruppo leghista Massimiliano Capitanio e i parlamentari Giorgio Bergesio, Laura Cavandoli, Dimitri Coin, Umberto Fusco, Elena Maccanti, Simona Pergreffi.
Fedez
“Se davvero il signor Federico Leonardo Lucia – hanno aggiunto nell’interrogazione – deciderà di promuovere la propria figura attaccando Lega e Vaticano, sarà un insulto al 1 maggio.Non si usano i diritti dei lavoratori per promuovere la propria immagine e fare ulteriori profitti”.
“La Rai non può comprare interventi d’odio a scatola chiusa e non si invochi la censura – hanno concluso i leghisti – perché al rapper non mancano certo spazi per manifestare il suo pensiero, tra l’altro noto anche ai sassi. Viale Mazzini ha ancora qualche ora per rimediare, dopodiché la Lega si muoverà in tutte le sedi competenti. E i sindacati si ricordino che il lavoro appartiene a tutti, non lo si svilisca per regalare qualche like a un cantante milionario”.
“È la prima volta – ha replicato Fedez – che mi succede di dover inviare il testo di un mio intervento perché venga sottoposto ad approvazione politica, approvazione che purtroppo non c’è stata in prima battuta, o meglio dai vertici di Rai3 mi hanno chiesto di ometterne dei partiti e dei nomi e di edulcorarne il contenuto. Ho dovuto lottare un pochino ma alla fine mi hanno dato il permesso di esprimermi liberamente. Come ci insegna il primo maggio, nel nostro piccolo dobbiamo lottare per le cose importanti. Ovviamente da persona libera mi assumo tutta la responsabilità di ciò che dico e faccio. Buon primo maggio”.
