Tel Aviv – Continua l’escalation degli attacchi tra Israele e Hamas, con il movimento islamista e la Jihad – il secondo più grande gruppo armato palestinese -, che hanno lanciato centinaia di razzi su Tel Aviv e altre città israeliane “in risposta ad attacchi su edifici e civili”, e con lo stato ebraico che ha compiuto raid aerei sulla Striscia di Gaza. Già decine i morti. Due questa mattina: si tratta di padre e figlia di 16 anni uccisi nella loro abitazione nella città israeliana di Lod.
Razzi sulla Striscia di Gaza
Ed è proprio a Lod che le autorità israeliane hanno proclamato lo stato d’emergenza. In un comunicato il premier Benjamin Netanyahu ha fatto sapere che la misura è stata decisa dopo i disordini, scatenati dalla minoranza araba, che sono costati la vita ad un arabo di cittadinanza israeliana. Le tensioni di questi giorni si sono avvertire in modo particolare nella città, che si trova al centro di Israele e ha una popolazione di 47.000 ebrei e 23.000 palestinesi.
Intanto il portavoce militare ha fatto sapere che sono stati 1.050 i razzi e colpi di mortaio lanciati nella notte dalla Striscia contro Israele. Ha anche spiegato che l’85% è stato intercettato mentre circa 200 sono esplosi all’interno della Striscia. In risposta l’esercito ha compiuto oltre 500 attacchi contro obiettivi terroristici di Hamas e Jihad nella Striscia. In un raid delle forze armate israeliane sono stati uccisi due dirigenti militari di Hamas, mentre altri due erano stati uccisi in un attacco precedente.
A Tel Aviv e nelle località vicine le sirene di allarme sono risuonate verso le 6 locali (le 5 in Italia), costringendo la popolazione a correre nelle stanze protette. Altri attacchi sono stati segnalati nel sud di Israele. Le scuole in queste località sono chiuse, il traffico ferroviario verso Ashkelon e il sud di Israele è interrotto. E già dalle prime luci dell’alba si sarebbero verificati scontri e disordini anche a Gerusalemme, nella Spianata delle Moschee di Gerusalemme, nel corso delle preghiere del mattino. Lo ha riferito la televisione pubblica israeliana secondo cui sette palestinesi sono stati arrestati dalla polizia dopo un fitta sassaiola contro gli agenti.
Oggi si terrà un incontro urgente del consiglio di sicurezza dell’Onu sul conflitto in corso tra Israele e palestinesi, su richiesta di Tunisia, Norvegia e Cina. Si tratta del secondo incontro in tre giorni, stando a fonti diplomatiche della Afp. Il primo, tenutosi lunedì, si è concluso senza un comunicato congiunto, secondo le stesse fonti perchè gli Usa ritenevano che commenti pubblici sarebbero stati controproducenti.
La spirale di violenza tra Israele e gli islamisti di Hamas che controllano Gaza si sta “intensificando verso una guerra su vasta scala”, ha detto l’inviato delle Nazioni Unite per la pace in Medio Oriente Tor Wennesland, lanciando un appello: “Fermate immediatamente il fuoco”.
