
Montefiascone – Il centro vaccini a Le Guardie
Montefiascone -“Le Guardie, il centro vaccini è a rischio chiusura”. È l’allarme lanciato dai medici di famiglia che da metà aprile stanno somministrando ai propri pazienti gli antidoti contro il Covid-19 nella sede operativa della protezione civile sulla Umbro Casentinese a Montefiascone.
Il centro vaccinale nella zona artigianale è stato predisposto dalle associazioni di volontariato Asvom Odv e Solidarietà Falisca Odv che gestiscono la struttura che è aperta ogni martedì pomeriggio.
In meno di un mese sono state effettuate circa trecento vaccinazioni da parte dei medici di famiglia Etulia Brizzola, Angelo Busà, Massimiliano Serra, Carlo Pieretti, Giuseppe Fanali, Sandro Leonardi e Angelo Cempanari.
E proprio da questi dottori che è partito l’allarme per i prossimi giorni di apertura che sono seriamente a rischio a causa della possibile mancanza di alcuni tipi di vaccini.

Montefiascone – I medici di famiglia nel centro vaccini a Le Guardie
“La Asl ci ha garantito – spiegano i medici di famiglia – la fornitura soltanto di richiami per chi ha già avuto la prima dose e dei vaccini Astrazeneca. Al momento non ci è garantito l’arrivo degli antidoti delle altre case farmaceutiche. Quindi c’è il serio rischio che il centro possa subire una battuta d’arresto”.
Nei giorni in cui il centro vaccini in località Le Guardie è stato operativo: dieci volontari dell’Asvom hanno gestito il parcheggio e le fasi di ingresso e di attesa dei pazienti mentre erano sul posto anche i volontari della Solidarietà Falisca con un’ambulanza pronta per qualsiasi necessità.

Montefiascone – Il centro vaccini a Le Guardie
“Nonostante la grande potenzialità della struttura – aggiungono i medici di base – il futuro è seriamente a rischio. Infatti senza vaccini come il Pfizer saremo costretti a non effettuare più le somministrazioni, malgrado la nostra disponibilità come medici di famiglia e di medicina territoriale ed avendo effettuato in pochi giorni circa trecento vaccinazioni”.
Montefiascone al momento ha due centri vaccinali in funzione: quello della Asl all’ospedale e quello dei medici di base nella sede operativa della protezione civile, ma purtroppo il futuro di quest’ultimo è seriamente a rischio.