Roma – È raccomandato un prolungamento del lasso di tempo tra la somministrazione della prima e della seconda dose per i vaccini a mRna Pfizer/Biontech e Moderna.
Coronavirus – Vaccino
È quanto emerge da una circolare del ministero della salute che riporta il parere del Comitato tecnico scientifico. Secondo gli esperti è opportuno prolungare il tempo della somministrazione della seconda dose “nella sesta settimana dalla prima”. In altre parole, gli scienziati raccomandano di aspettare 42 giorni tra la prima e la seconda dose del siero anti-Covid, e non 21 e 28 giorni, rispettivamente per Pfizer/Biontech e Moderna, come funziona attualmente.
Secondo il Comitato tecnico scientifico, infatti, rimane ancora una quota significativa di soggetti non vaccinati che, per motivazioni anagrafiche o di patologie concomitanti, rischiano di contrarre il virus in maniera grave o fatale. Il prolungamento del tempo per la somministrazione del richiamo servirebbe dunque per coprire un maggior numero di persone “fragili” con la prima dose.
Il Comitato tecnico scientifico ricorda infatti che la prima somministrazione di entrambi i vaccini a mRna è in grado di conferire già un’efficace protezione rispetto alla contrazione del virus in forma grave.
