Alvaro Ricci |
Viterbo – “Si apprestano ad approvare, secondo me, il peggior bilancio dell’amministrazione Arena”. Alvaro Ricci ne ha analizzati e criticati diversi da quando il centrodestra si è insediato in comune. Ma l’ultimo, quello di previsione 2021, che oggi in un’altra seduta fiume dovrà ottenere il via libera, il capogruppo Pd non ha dubbi nell’apporre il bollino di peggiore.
“A parte la medaglietta per le strade – spiega Ricci – non c’è altro. Il capogruppo FdI Luigi Maria Buzzi sostiene che all’opposizione “roda” perché il centrodestra realizzerà gli interventi di sistemazione stradale. In realtà, ai viterbesi roderà, perché la maggioranza ha avuto tre anni per farlo.
Avevano i soldi in avanzo, invece ci arrivano solo ora, concentrandosi solo su questo e tralasciando il resto, dalla sicurezza nelle scuole alla conclusione della scuola a Santa Barbara”.
Il capogruppo Pd non si spiega come mai l’amministrazione voglia indebitarsi. “Quando si hanno otto milioni di euro d’avanzo – continua Ricci – non si comprende la ragione per cui ci si debba indebitare, avendo i soldi disponibili. Potrei capire, se avendo progetti sulla città che coprono l’interno importo, non bastando, scelgono di ricorrere a mutui.
Non siamo, tuttavia, in questa circostanza. Spiace dirlo, ma non li hanno spesi e non li spenderanno perché non hanno idee e capacità”.
L’indebitamento arriva in una fase particolare. “Le entrate sono sovrastimate – spiega Ricci – e a queste sono collegate le uscite. Un incremento del gettito fiscale, com’è stato previsto, in un momento simile solo pensarlo è da folli, infatti è stato aumentato il fondo di garanzia”.
C’è poi la partita degli affitti pagati dall’amministrazione comunale. “Circa 300mila euro – ricorda Ricci – considerando anche la scuola a Santa Barbara, mentre era possibile immaginare d’investire, ad esempio completando il recupero dell’ex tribunale a Fontana Grande, dove portare uffici di via Garbini e laggiù trovare spazio a centri anziani e altre realtà per cui oggi si paga la locazione”.
Il semaforo è tutt’altro che verde. Nonostante il verde (selvaggio) che imperversa in città. “Lo scorso anno la situazione era drammatica – ricorda Ricci – e oggi ci troviamo nella stessa situazione con le erbacce. Tuttavia, non sono stati spesi 165mila euro per il verde pubblico e il bilancio non ha finanziato l’appalto del verde per un anno, ma per sei mesi.
E siamo ancora senza appalto. Occorre ricordare all’assessore Enrico Maria Contardo, che l’erba cresce tutti gli anni e la gara va fatta almeno triennale. Non ogni anno”.
Giuseppe Ferlicca
