Torino – “Piazza San Carlo, la sindaca Appendino è stata frettolosa, imprudente e negligente”. È quanto si legge nelle motivazioni del tribunale di Torino in relazione alla sentenza alla sindaca Chiara Appendino per i fatti di piazza San Carlo.
Secondo il gup, la colpa della sindaca sarebbe stata nel fatto di aver “commissionato” l’evento, ma essersi poi disinteressata “di tutti gli aspetti operativi”. “Appendino – spiega il tribunale – si è limitata a delegare completamente al capo di gabinetto Paolo Giordana l’intera gestione della manifestazione al punto che lo stesso ha potuto scegliere, senza prima interfacciarsi con la sindaca, ma con il suo pieno assenso, sia il luogo dell’evento che il soggetto cui affidare l’organizzazione”.
“Ha compiuto – si legge nelle motivazioni – delle scelte frutto di un approccio frettoloso, imprudente e negligente, trascurando di assicurare il dovuto rilievo anche nella fase di formazione della decisione agli aspetti connessi alla sicurezza”.
Piazza San Carlo
“La sindaca – prosegue la motivazione – era anche assessore con delega specifica agli eventi. Non vi era dunque un ulteriore soggetto intermedio chiamato a esercitare la vigilanza sull’attuazione dell’indirizzo politico e a interfacciarsi con gli uffici amministrativi per valutare la sostenibilità della manifestazione dal punto di vista della sicurezza”.
La sindaca Chiara Appendino è stata condannata a un anno e mezzo per omicidio colposo, disastro colposo e lesioni plurime colpose.
Lo scorso 3 giugno 2017, durante la proiezione in piazza San Carlo, a Torino, su dei maxi schermo della finale di Champions league Juve-Real Madrid, delle ondate di panico tra la folla hanno provocato circa 1.600 feriti e la morte di due donne.
