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Roma – (g.f.) – “Tavolo tecnico col ministero Infrastrutture per un terzo aeroporto nel Lazio”. L’ipotesi di uno scalo aggiuntivo per i voli low cost torna a decollare. L’assessore regionale Mauro Alessandri (Mobilità) ne ha parlato in consiglio, sollecitato da Enrico Maria Forte (Pd).
Il consigliere è partito da due ricorsi. Uno su Ciampino, da parte di compagnie, contro la sentenza che riduce il numero di voli sul secondo scalo romano. Respinto. Poi c’è un’altra bocciatura, quella per l’ampliamento di Fiumicino.
Due validi argomenti, secondo Forte, per far tornare d’attualità una mozione approvata un paio d’anni fa dal consiglio regionale.
“Individuava l’eventuale possibilità di un terzo scalo a Latina, alla scuola di volo. Doveva partire un tavolo di confronto, che non è stato promosso”.
La pandemia ha fermato tutto e pure in questa fase, col settore in forte sofferenza, parlare di nuovi aeroporti può sembrare fuoritempo, ma il mercato ripartirà e a quel punto, argomenti accantonati torneranno d’attualità.
“Siamo convinti – ha detto l’assessore Alessandri – che la soluzione sia aprire un tavolo tecnico col ministero delle Infrastrutture.
Le due sentenze prospettano una condizione diversa rispetto al passato. Si può ragionare in modo concreto su un terzo scalo aeroportuale nel Lazio”.
A lungo, la destinazione dei voli low cost sembrava dover essere Viterbo, poi le condizioni sono cambiare. Con un nuovo capitano al governo (era premier Mario Monti), la rotta cambiata e l’ipotesi cancellata.
