Viterbo – Tribunale
Viterbo – (sil.co.) – Spacciandosi per un rappresentante di giochi elettronici di Ladispoli, è riuscito a sottrarre l’equivalente di 56mila euro in biliardi, carambole e affini a un’azienda del Poggino.
Somma che adesso l’uomo, un 46enne originario di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, dovrà risarcire alla vittima, come disposto ieri dal giudice Elisabetta Massini che, condannandolo a un anno di reclusione per truffa e al pagamento di una provvisionale di 5mila euro, ha anche quantificato l’entità del risarcimento che dovrà dare alla parte offesa. E’ stata invece assolta la coimputata. La vittima si è costituita parte civile al processo con l’avvocato Guido Conticelli.
Al centro della vicenda 9 fatture mai saldate per un importo complessivo di 56mila euro.
Era marzo del 2014 quando il 46enne si è rivolto alla ditta viterbese – presso la quale aveva già acquistato biliardi, carambole, calcio balilla per importi non rilevanti – ordinando ingenti quantitativi di merce sia per la propria ditta individuale, sia per conto della ditta della coimputata in qualità di procuratore.
Secondo l’accusa i precedenti ordinativi di merce, regolarmente saldata, avrebbero avuto lo scopo di accreditarsi quale contraente affidabile presso l’azienda viterbese.
La ditta del Poggino, cui l’imputato aveva chiesto di pagare a rate, si è accorta dell’inganno quando un assegno per alcune migliaia di euro di una banca online è risultato privo di copertura. Il titolo, intestato a un correntista di Benevento, è inoltre risultato sottoscritto con una firma falsa.
Il correntista di Benevento, un 48enne, immediatamente avvisato dalla banca, ieri è venuto apposta a Viterbo dalla Campania, per testimoniare al processo. “Quel libretto di assegni, che sarebbe dovuto arrivarmi via posta essendo l’istituto di credito online, io non l’avevo mai nemmericevuto, tant’è che ne ho denunciato lo smarrimento”, ha detto. Chissà come uno degli assegni è finito nelle mani del truffatore.
