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Viterbo – Oltre i numeri niente. Un bilancio qualsiasi, che non tiene conto del momento e delle difficoltà che hanno colpito diversi viterbesi per la pandemia. L’amministrazione comunale si appresta a discutere e poi approvare una manovra economica che per Viterbo 2020 è vuota.
“Questo bilancio potrebbe essere stato predisposto nel 2017 come nel 2012 – spiega Chiara Frontini – mancano completamente interventi necessari in tempi di pandemia. Come del resto è avvenuto lo scorso anno, quando sono stati proposti emendamenti dall’opposizione, a partire dai contributi al commercio che in parte ancora attendono d’essere erogati, o per la cultura”.
Nuovo anno, vecchia storia. “Non c’è nulla che possa aiutare cittadini e imprese a far fronte alla crisi dovuta alla pandemia. Ci sono fondi per iniziative per il Conclave o l’anniversario dantesco. Ma sono gli unici. Interventi strutturali manco uno”.
Ancora una volta, l’opposizione si appresta ad apportare modifiche. Il movimento civico di Frontini ha pronti otto emendamenti, presentati stamani in conferenza stampa.
In termini di benefici economici, la cifra stanziata, nelle intenzioni ne dovrà produrre un’altra ben più consistente. Partendo dall’emendamento chiamato una notte in più.
“Vogliamo rimborsare ai visitatori che si fermano almeno tre notti – spiega Frontini – la terza, da parte dell’amministrazione comunale, attraverso un bonus per l’importo massimo di 80 euro. Una misura già adottata in altre città.
Abbiamo previsto un fondo di 232mila euro, per un totale di 2900 notti, pari a 5800 visitatori che si fermano un giorno in più. Il che vuol dire, pranzo in città, bar, souvenir e altri acquisti. Calcoliamo 20 euro a giornata, si avrebbe un indotto economico di 116mila euro”.
Ma da Viterbo 2020 sono anche convinti che: “acquistare in centro fa bene alla salute”. Talmente certi che propongono un emendamento da 60mila euro. “Chi acquista per almeno cento euro in un negozio all’interno della cinta muraria – spiega Alfonso Antoniozzi – potrà ricevere un voucher per un ingresso gratuito in una struttura termale fra quelle che hanno ottenuto la concessione”.
La somma prevista servirà per 3mila voucher. “Questi 60mila euro corrispondono a 300mila euro di spesa indotta”. Con un’altra proposta d’emendamento, invece, si punta sul verde.
“Supportiamo – anticipa Frontini – l’acquisto di auto elettriche nelle concessionarie di Viterbo, demolendo vecchi mezzi. Ce ne potranno essere cento in più in circolazione, se saranno utilizzati tutti i contributi previsti, per 200mila euro”.
Giulio Febbraro, invece, si guarda alla forma fisica, dotando gli spazi verdi cittadini d’attrezzature adeguate. Non solo pratogiardino Battisti. “L’importo è pari a 200mila euro – spiega Febbraro – questi spazi saranno fruibili non soltanto da singoli cittadini, ma anche da associazioni sportive”.
Attenzione pure alle fontane. Tre in particolare, quelle con maggiore necessità d’interventi. “A piazza delle Erbe, piazza Martiri d’Ungheria e al cortile di palazzo dei Priori – ricorda Stefano Floris – inserendo pure il sistema di ricircolo. Non solo si potrà risparmiare in acqua, ma si ridurrà la bolletta idrica comunale”.
Patrizia Notaristefano vira sul sociale. “Proponiamo un’app – spiega la consigliera Viterbo 2020 – che segnali la sera, negozi dove è possibile ritirare alimenti che diversamente sarebbero gettati via. Penso a forni, pizzerie, rosticcerie. Un aiuto a chi è in difficoltà.
Poi, all’asilo nido comunale, con duemila euro si dovrebbero acquistare giochi e attrezzature per le attività dei bimbi. So che alcune educatrici hanno dovuto anticipare le spese, che poi sono state rimborsate parecchio tempo dopo.
Ma anche l’emporio solidale merita attenzione. All’amministrazione, chiediamo che conceda un contributo pari a 10mila euro. Le persone che si rivolgono alla struttura è in aumento. Nel 2020 sono stati distribuiti alimenti per 98mila euro, la somma di 10mila per il comune è il minimo sindacale a supporto della struttura”.
Se ne discuterà nella due giorni di sedute in consiglio comunale, il 5 e 6. Nel frattempo restano i dubbi.
“Noi – osserva Chiara Frontini – abbiamo parlato di capitoli di spesa. Ma sul fronte entrate, a nostro avviso, non è stato utilizzato il metro del buon padre di famiglia. La riscossione del pregresso in tasse passa da un milione e mezzo a tre milioni di euro. Visto il momento particolare che stiamo attraversando, pare una valutazione ottimistica”.
Giuseppe Ferlicca
