Viterbo – (sil.co.) – Spacciava al parco in fondo al Pilastro in pieno giorno, vicino ai giochi dei bambini, indossando un giubbotto rosso e un cappello da baseball. Impossibile , per un pusher di colore, passare inosservato.
La particolarità del processo sta però nella “confessione” dell’acquirente in trasferta, un 32enne di fuori che si trovava a Viterbo per lavoro. “Ero talmente stressato per la fine di un amore che non riuscivo più a dormire la notte così – ha detto un 32enne sentito come testimone – siccome sono astemio, ho pensato che fumare uno spinello sarebbe servito a rilassarmi”.
Arrestato in flagranza dai carabinieri nella primavera di due anni fa, un 28enne del Gambia, difeso dall’avvocato Vania Bracaletti sostituita in udienza da Paolo Casini, è stato condannato lunedì a 4 mesi e 15 giorni di reclusione e 950 euro di multa. L’accusa aveva chiesto 8 mesi e duemila euro.
Viterbo – Il parco Peppino Impastato
L’acquirente ha tenuto a spiegare al giudice Elisabetta Massini perché quel giorno abbia deciso di comprare una dose di erba proprio al parco “Peppino Impastato”, tra il Pilastro e il Riello, dove verso le 15,30 del 15 aprile 2019 i carabinieri del nucleo radiomobile hanno arrestato in flagranza il 28enne africano.
“Frequentando gente giovane, ho chiesto dove potevo trovare del fumo a Viterbo. Mi hanno detto che quello era il posto ideale. Ma come ho capito che mi stavano fermando i carabinieri in borghese, ho ammesso immediatamente di avere comprato una dose di erba che nemmeno ho potuto degustare perché me l’hanno sequestrata”, ha spiegato.
“Ho detto subito la verità. indicando lo spacciatore, vestito con un giubbotto rosso, anche perché non volevo che magari venisse incolpato qualcun altro che non c’entrava niente”, ha concluso.
“In quel periodo il parchetto era una piazza di spaccio, assediato nel pomeriggio da gente di colore – ha raccontato uno dei militari intervenuti – l’imputato stava seduto, col tipico fare guardingo del pusher, vicino alle giostre dei bambini quando gli si sono avvicinati due giovani. Uno gli ha passato una banconota da 10 euro e lui gli ha ceduto un involucro, che poi abbiamo scoperto contenere due grammi di marijuana, confezionata in una bustina di cellophane trasparente con la chiusura ermetica. Di colore, col giubbotto rosso e un cappello da baseball era inconfondibile”.
L’imputato, che ha provato a disfarsi della droga che aveva con sé, gettandola tra la vegetazione, è stato trovato in possesso complessivamente di 6,25 grammi di hashish e 11,30 grammi di marijuana, confezionati e pronti da spacciare. Era stato già arrestato per spaccio nel luglio 2018.
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