Roma – Mix di vaccini tra prima e seconda dose, via libera dell’Agenzia italiana del farmaco. Semaforo verde dell’Aifa alla somministrazione della prima dose AstraZeneca e della seconda con Pfizer o Moderna per i soggetti under60.
Viterbo – Centro di vaccinazione anti Covid
Sulla base di studi clinici pubblicati nelle ultime settimane – chiarisce una nota diffusa nella giornata di ieri – la Commissione tecnico scientifica dell’Aifa ha ritenuto, a fronte di un rilevante potenziamento della risposta anticorpale e un buon profilo di reattogenicità, di approvare il mix vaccinale (prima dose conVaxzevria e seconda dose con Comirnaty o, per analogia, con il vaccino Moderna)”.
“Il cosiddetto crossing vaccinale è una cosa che la Germania fa da due mesi, che anche la Francia e la Spagna fanno da tempo: è una procedura che ha dato buoni risultati, non sono invenzioni, ma evidenze e studi scientifici” ha sottolineato il ministro della Salute, Roberto Speranza, in un’intervista al quotidiano La Stampa, parlando del mix vaccinale con Pfizer o Moderna dopo la prima con AstraZeneca.
Secondo il ministro “avere due terzi del paese in zona bianca è il frutto delle misure rigorose adottate e della campagna vaccinale che procede con numeri molto buoni. Ma è necessario continuare sulla strada della prudenza e della gradualità, su questo punto c’è un’ampia condivisione anche tra i cittadini”.
Cambiare il vaccino per la seconda dose non è pericoloso, “anzi probabilmente è vantaggioso. Perché è verosimile che il sistema immunitario risponda meglio a stimoli più ampi, diversificati” come sottolinea Guido Rasi, ex direttore di Ema e ora consulente del commissario straordinario, generale Francesco Figliuolo, in una intervista alla Repubblica.
