- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Ammiravo il suo senso di presenza e servizio nella comunità”

Condividi la notizia:

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Mi sono seduto spiritualmente accanto alla tomba di un amico che non deve morire. Così mi sono sentito durante la cerimonia per l’ultimo saluto a Quarto.


Quarto Trabacchini

Quarto Trabacchini


E la mia memoria ha iniziato a viaggiare. Il primo incontro con Quarto, lo ricordo bene. Ne avevo anche parlato con lui quando mi accompagnò all’aeroporto per andare in Brasile. Aveva credo 19-20 anni.

Ultimo anno dell’Itis e il mio primo anno di insegnamento di “Scienze umane e religiose”, come io preferivo chiamare l’ora di religione, in quegli anni molto contestata. La preside Rizzacasa mi aveva convocato e mi disse: le chiedo il favore di prendere in mano questa classe, una quinta. Sono ragazzi molto intelligenti e preparati, ma… il suo predecessore ha rinunciato a entrarci di nuovo. Non so cosa fare. Ed entrai, incosciente come sempre davanti ai “problemi”.

Più che i dettagli ricordo le sensazioni. Non so cosa dissi con davanti un silenzio di tomba. Alla fine, alla mia domanda: “Cosa ne pensate”? Si alza uno studente, dall’ultimo banco al centro… questo lo ricordo. Mi disse queste testuali parole: “Per me sei uno ‘s….o’ come tutti i preti che conosco”.

Io tra i tanti difetti di carattere che mi ritrovo, ho anche un pregio nascosto: davanti a chi mi aggredisce verbalmente, riesco a mantenere una calma tranquilla. Soprattutto se percepisco non una condanna, ma una opinione. Ricordo bene la mia risposta, da lui stesso confermatami poi. Dissi: “Signor Trabacchini, le chiedo solo il favore di darmi il tempo per dimostrarle che non è vero”.

Ne nacque una amicizia fraterna e di rispetto reciproco. Ammiravo il suo senso di presenza e servizio nella comunità, andavo a trovarlo quando potevo nei brevi giorni che mi fermavo a Viterbo. Nel suo ufficio a Via Marconi, poi come deputato al parlamento. A Grotte S. Stefano, a casa sua.

Mi sento in colpa per non averlo visto negli ultimi anni, se non sentirlo per un paio di telefonate. Avevo saputo che non stava bene e non sapevo cosa fare. Pensando a lui, quando ho saputo della morte, mi è venuto alla mente il nome di un grande politico e persona umana, già presidente in Uruguay, Pepe Mujica e il suo discorso in spagnolo al Summit delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile, Rio20, il 20 giugno 2012.

Quarto viveva di questi valori e soffriva non poter vedere nella politica i sentieri tracciati da altri grandi. Ideali che non portano bandiere e fasce tricolori, ma che sono scolpii nell’animo e nella vita di chi sa anteporre il bene delle persone ai propri interessi o alla propria cecità. Quando Quarto partecipava a incontri e feste per prima cosa andava a salutare chi lavorava dietro le quinte per permettere a tanti di festeggiare.

Sicuramente in questi momenti di disagio si sarebbe informato sulle condizioni di chiunque e indipendentemente dalla appartenenza partitica. Si sarebbe reso conto delle condizioni delle nostre strade, di chi sballottato sulle nostre frontiere porta insieme alle ferite del viaggio quelle della vita e che spesso non riescono a vivere se non da arrabbiati e rivoltati.

Di papa Francesco non avrebbe detto quello che disse a me quel primo lontano giorno. Esiste una fede e una speranza non legate ai simboli delle devozioni. E’ la dignità di chi semina dignità. Come ha ricordato il sacerdote celebrante a Grotte la mattina del 14 giugno, leggendo la parabola da Matteo 25. Quella mattina a Grotte S. Stefano e non solo, abbiamo salutato una persona che vivrà sempre fuori della tomba. Vivrà nella casa di chi sa apprezzare coloro che seminano semi di vita. Sulla tomba di Van Gogh scrissero solo: Ici repose… qui riposa. Quarto, il riposo ti sia leggero.

Don Gianni Carparelli


Multimedia: Fotocronaca: I funerali di Quarto Trabacchini – Video: L’ultimo saluto

Articoli:  “Quarto Trabacchini era una brava persona, un uomo che va ricordato per quello che ha fatto” – Domani i funerali di Quarto Trabacchini – Patrizia Prosperi (Pd): “Ci ha insegnato che la politica è lottare in prima persona per un giusto ideale” – Pietro Nocchi: “Ricorderemo la sua umanità, il profondo rapporto con il territorio ed i cittadini” – Alvaro Ricci: “Muore un pezzo di storia della sinistra di questa provincia” – Federazione Partito Democratico Viterbo: “Un punto di riferimento in settori cruciali dove in gioco c’era il ruolo dell’Italia” – Enrico Panunzi: “Se ne va un amico e un compagno” – Andrea Cutigni: “Non se ne va solo un politico, ma anche un bravo e onesto dirigente di partito” – Giuseppe Parroncini: “Ci ha lasciato un uomo che aveva deciso di stare dalla parte dei più deboli…” – Enrico Mezzetti:  “Quarto Trabacchini era passione e sentimenti, così come ha sempre vissuto la politica”  – Giovanni Maria Arena: “Ciao Quarto, ciao collega sei stato un amico e un grande politico” – Giulio Marini, FI: “Persona schietta e sincera, la politica era parte fondamentale della sua esistenza” –  È morto Quarto Trabacchini


Condividi la notizia: