Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Tre anni di proroghe non sono stati sufficienti e ad oggi l’appalto per la raccolta dei rifiuti urbani è ancora un lontano miraggio.
Il comune non è riuscito ad elaborare nei tempi le linee guida di indirizzo politico ed è sicuramente costretto ad un’ulteriore quanto discutibile proroga vista la vicina scadenza di fine anno; non è riuscito inoltre a rispettare gli obiettivi sulla raccolta differenziata.
Viterbo – Palazzo dei Priori
Di conseguenza continua a non spendere bene le tasse pagate dai cittadini. Sono giorni che assistiamo a consigli comunali e a discussioni su emendamenti, alcuni dei quali fatti peraltro dalla stessa maggioranza, ad un documento di cui, di fatto, nessuno è convinto e che non aggiunge nulla di nuovo, anzi forse riesce a peggiorare l’attuale servizio.
Le linee guida approvate ieri, come fatto notare anche dai consiglieri d’opposizione nella discussione e tramite gli emendamenti proposti, tutti bocciati dalla maggioranza, non rispondono alle necessità, non sono economicamente vantaggiose, non contengono alcuna visione di prospettiva e di programmazione per la salvaguardia dell’ambiente e del decoro urbano.
L’emendamento proposto dal Pd e non approvato, ad esempio, proponeva, senza ulteriori costi ma semplicemente razionalizzando ed efficientando le isole di prossimità un miglioramento sia nel senso dell’appropriatezza del conferimento dei rifiuti sia nel senso del decoro urbano.
Il partito democratico cittadino ritiene che, per migliorare l’intero ciclo e produrre risparmi, sia necessario ed urgente mettere in atto iniziative per diminuire la quota dei rifiuti da smaltire.
Meno rifiuti in discarica meno tasse per i cittadini.
Fondamentale istituire un osservatorio comunale, con il compito di monitorare il percorso verso la diminuzione netta dei rifiuti a smaltimento in discarica.
Pretendiamo, come cittadini, che chi governa questa città sia in grado di indicare il percorso per migliorare la raccolta differenziata coinvolgendo la città in un discorso di informazione e sensibilizzazione per puntare su un sistema di riciclo e riuso dei rifiuti anche a scopo energetico.
Certo è veramente difficile parlare di innovazione con chi non è in grado nemmeno di gestire l’ordinaria amministrazione.
Gli abitanti di Viterbo sono contenti del servizio porta a porta? La città, le sue strade sono pulite? Le isole di prossimità sono funzionanti, organizzate? I commercianti del centro sono soddisfatti del servizio? La pulizia e la sanificazione dei vicoli e delle strade del centro storico è accettabile ? Sono sufficienti i cestini per la raccolta da parte dei turisti o di chiunque passeggi per le vie della città?
Le risposte sono evidenti, ma in Comune come al solito tutto tace.
Dobbiamo puntare a garantire il massimo della differenziata con una modalità di ritiro che elimini la sporcizia delle strade e l’abbandono dei sacchi ammucchiati nelle vie; dobbiamo garantire isole ecologiche organizzate, sorvegliate, pulite, di cui i residenti si possano servire civilmente e dove chi abita in prossimità non sia offeso dalla sporcizia e dal cattivo odore.
Occorrerebbe lavorare in un’ottica circolare, dove non ci si fermi solo a liberarsi del rifiuto prodotto. Dobbiamo pensare che il rifiuto stesso può continuare il proprio ciclo di vita e utilizzato con altro scopo.
I rifiuti possono e devono diventare una risorsa, basta prendere esempio da chi lo sta facendo già da anni. Ma certo, per questo governo cittadino tutto ciò è fantascienza…
Circolo Pd Viterbo
