Roberto Speranza
Roma – “AstraZeneca agli over 60, Pfizer e Moderna per le seconde dosi”.
Così in conferenza stampa Roberto Speranza, ministro della Salute, e Franco Locatelli, coordiantore del Comitato tecnico scientifico.
“Quasi 1 italiano su 4 ha completato l’interno ciclo di vaccinazione – ha detto Locatelli -. Siamo a circa 600 posti letto di terapie intensive, ad aprile il valore era 6 volte superiore. I nuovi ingressi giornalieri si attestano attorno ai 20-25. È il frutto della campagna vaccinale”.
“Il Cts, in accordo con l’Aifa e il ministero della Salute, ha ritenuto opportuno rivalutare le disposizioni per l’uso di AstraZeneca – ha spiegato Franco Locatelli -. È mutato il quadro epidemiologico ed è cambiato il rapporto rischi-benefici. All’esito di una scrupolosa indagine, il Cts ha raccomandato di riservare il vaccino AstraZeneca agli over-60. Per chi ha già ricevuto la prima con AstraZeneca, consigliamo per la seconda dose la vaccinazione eterologa con un diverso tipo di siero”.
“Vi sono tutti i presupposti – ha proseguito il coordinatore del Cts – per dire che coordinare due sieri non porti a controindicazioni, se non addirittura vantaggi. Alcuni studi in corso di pubblicazione hanno dimostrato una risposta assolutamente rassicurante per quanto riguarda l’efficacia. Continueremo a monitorare la situazione”.
“Le indicazioni del Cts saranno tradotte dal governo in modo perentorio e non solo come raccomandazioni” ha spiegato il ministro della Salute Roberto Speranza.
“La decisione avrà qualche impatto sul piano vaccinale, ma sono sicuro che fra luglio e agosto riusciremo a mitigare questo impatto. Da qui a settembre arriveremo a disporre di 15 milioni di vaccini in totale – ha dichiarato il generale Figliuolo -. Stando ai dati statistici, impiegheremmo tutte le dosi di AstraZeneca disponibili per vaccinare gli over-60 che ancora non hanno ricevuto la prima dose. Sono potenzialmente 7,4 i milioni di italiani sopra i 60 anni che potranno ricevere ancora il vaccino di Astrazeneca alla luce delle nuove indicazioni del Comitato tecnico scientifico”.
