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“AstraZeneca ai giovani è stato un suggerimento dai massimi organi scientifici, non un’invenzione delle regioni”

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Genova – “AstraZeneca ai giovani è stato un suggerimento dai massimi organi scientifici, non un’invenzione delle regioni”.

Così il presidente della Liguria Giovanni Toti dopo la morte a Sestri Levante di Camilla Canepa, la ragazza 18enne vaccinatasi agli open day con il siero AstraZeneca. Oggi Toti ha pubblicato la lettera del Comitato tecnico scientifico del 12 maggio in cui gli scienziati si erano espressi sulla possibilità di vaccinare anche gli over 18.

“Il Cts – si legge nella lettera del 12 maggio – non rileva motivi ostativi a che vengano organizzate dalle differenti realtà regionali iniziative, quali i vaccination day, mirate a offrire, in seguito ad adesione/richiesta volontaria, i vaccini a vettore adenovirale a tutti i soggetti di età superiore ai 18 anni”.

“Per tutti coloro che scrivono, raccontano, commentano su radio, tv, giornali, dibattiti politici e che continuano a dire che le regioni sugli open day di AstraZeneca sono andate per conto loro e in ordine sparso – ha spiegato Giovanni Toti -, ecco la lettera inviata il 12 maggio dalla struttura commissariale che dipende da Palazzo Chigi e che riporta in maniera chiara il parere del Comitato Tecnico Scientifico sull’uso del vaccino”.

“Ora ci aspettiamo un parere finalmente chiaro, definitivo e inequivocabile.- ha aggiunto il governatore ligure -. È il momento della responsabilità: ai medici e agli scienziati spetta stabilire l’eventuale nesso tra il vaccino, altri farmaci assunti e tutte le circostanze che hanno portato a questo terribile evento.”.


Giovanni Toti

Giovanni Toti


“Al ministero della Salute, all’Agenzia del farmaco, all’Istituto di sanità, al Comitato tecnico scientifico la responsabilità di dire una parola chiara, definitiva e irreversibile sull‘uso di AstraZeneca – ha detto Toti -. Un siero che ha cambiato almeno cinque volte in tre mesi la sua destinazione: solo sotto i 50 anni, poi sospeso, poi solo sopra i 60, poi per tutti. Sì, perché la possibilità di utilizzare AstraZeneca per tutti su base volontaria non è un’invenzione delle regioni o di qualche dottor Stranamore: è un suggerimento che arriva dai massimi organi tecnico-scientifici per aumentare il volume di vaccinazioni, e quindi evitare più morti. Perché più corrono veloci i vaccini, più cittadini ricevono in fretta la prima dose, meno persone muoiono“.

“Ora da Roma si esprimano senza ambiguità: ritengono che aumentare le vaccinazioni, e dunque usare anche AstraZeneca di cui abbiamo milioni di dosi, sia necessario per salvare vite umane – ha concluso -? E allora si assumano la responsabilità di dirlo chiaramente, senza mettere sotto accusa chi segue le indicazioni in tal senso. Oppure, si ritiene di fare a meno di AstraZeneca, pur rallentando le vaccinazioni, perché è considerato troppo rischioso? Lo devono dire gli scienziati a Roma, una volta per sempre. Responsabilità e chiarezza. Per fare in modo almeno che questa drammatica morte non sia stata vana.”.


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