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AstraZeneca e open day, verso nuove indicazioni del Cts

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Roma – Di nuovo attenzione sui vaccini AstraZeneca e sulla strategia per il loro uso, dopo gli open day aperti ai ragazzi e i casi di trombosi che si sono verificati in alcune giovani donne.


Coronavirus - Vaccino AstraZeneca

Coronavirus – Vaccino AstraZeneca


Il Comitato tecnico scientifico a  breve, probabilmente già nei prossimi giorni, potrebbe esprimersi con un nuovo pronunciamento sull’uso nella strategia vaccinale, in particolare proprio fra i giovani. Le nuove valutazioni potrebbero portare a dei limiti di non fattibilità sotto i 30 o i 40 anni, come ha anche spiegato il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, “mentre una revisione non la farei sopra i 50 anni, perché il rapporto tra rischi e benefici è indubbiamente, anche con la circolazione attuale, a favore del beneficio”.

Intanto le regioni continuano a muoversi in ordine sparso, tra chi mantiene gli open day e chi li cancella. 

“Proprio in queste ore c’è un’attenzione che definirei suprema per cogliere tutti i segnali che possono in qualche modo allertare su eventuali effetti collaterali che portino poi a considerare dei cambiamenti di indicazioni al vaccino”. Lo ha affermato, in relazione al vaccino anti-Covid di AstraZeneca, il coordinatore del Comitato tecnico scientifico, Franco Locatelli, intervenendo a Rainews24.

Il vaccino di AstraZeneca, ricorda, in Italia “è già preferenzialmente raccomandato per i soggetti sopra i 60 anni di età, perché il rapporto tra i benefici derivanti dalla vaccinazione ed eventuali rischi diventa incrementale con l’età e particolarmente favorevole sopra questa soglia”. “Quello che si è verificato nella sfortunata ragazza di Genova, cui va tutta la mia attenzione e affetto – ha detto – pone un’ulteriore riflessione, anche alla luce del mutato contesto epidemiologico in quanto la riduzione dei casi che abbiamo nel paese rende anche più cogente tale riflessione”.


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