Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta al direttore generale della Asl di Viterbo Daniela Donetti – Come abbiamo già espresso soddisfazione per il ripristino dei servizi sanitari presso il blocco D di Belcolle, servizi semi/soppressi con l’evento pandemico del Covid-19, avvertiamo il bisogno di richiamare una nostra lettera del 23 novembre 2019 inerente il reparto psichiatrico (SPDC).
Egidio Gubbiotto di Confael
In tale missiva, questa organizzazione sindacale evidenziava le enormi criticità ed il mancato rispetto della normativa che regolamenta tale attività sanitaria riferita anche alla evidente fragilità dei pazienti psichiatrici.
Se il ripristino dei servizi nel blocco D significa ricollocare le attività psichiatriche negli stessi limitati spazi/ambienti e con lo stesso numero di posto letto ridotto del 50%, ci trova in totale disaccordo in quanto significherebbe confermare la stessa grave situazione e con le stesse criticità pre-Covid-19.
Nel confermare quanto affermato diciotto mesi fa, si ribadisce la richiesta del rispetto delle norme, tra le quali sollecitiamo ulteriormente le due unità operative del Spdc di sedici posti letto cadauno.
Restando in attesa di cortese risposta in merito, si inviano distinti saluti.
Egidio Gubbiotto
Segretario nazionale Confael
