Viterbo – Boom di botte, risse e arresti in centro nel weekend. In manette, per due episodi distinti, sono finiti tre romeni tra cui due fratelli e due “amici”, uno italiano e uno romeno.
Il primo episodio risale alla notte tra sabato e domenica in via Ascenzi, nei pressi dello storico palazzo delle poste centrali. Un uomo di nazionalità romena avrebbe chiesto da accendere a un connazionale, insultandolo quando questo gli avrebbe risposto “non fumo”. “Che cazzo di romeno di merda sei, tutti i romeni fumano, coglione”, sarebbe stata la poco cortese replica.
Il romeno “coglione” l’avrebbe presa male e gli avrebbe sferrato uno schiaffo in piena faccia. Il romeno “fumatore” avrebbe chiamato in soccorso il fratello, che si sarebbe precipitato con un coltello, avrebbe inseguito il rivale, gli avrebbe mostrato la lama e, a sua volta, si sarebbe beccato in piena faccia un pugno che gli avrebbe spezzato il naso, mentre sul posto accorreva già la polizia.
L’arma del delitto sarebbe stata scagliata sotto una macchina per evitare guai ulteriori, ma un agente l’avrebbe prontamente ritrovata e tutti e tre sono stati tratti in arresto per la rissa, finendo davanti al giudice che ieri li ha rimessi inlibertà, convalidando il fermo e fissando il processo per direttissima a dicembre. Sono difesi dagli avvocati Edoardo Maria Manni per lo studio Sicilia e Luigi Mancini. Altri nel frattempo, vista la mala parata, se la sarebbero data a gambe.
Viterbo – Intervento della polizia al Sacrario
Luigi Mancini difende inoltre i due “amici”, uno romeno e uno italiano, che la notte tra domenica e lunedì sono andati insieme a bere al Sacrario. Peccato che, non si sa perché, a un certo punto abbiano litigato, gli animi si siano surriscaldati e siano spuntati fuori un coltello e una bottiglia di birra rotta con cui si sono fronteggiati, procurandosi reciprocamente lesioni alle mani e al volto nel tira e molla. Anche in questo caso il parapiglia è stato prontamente sedato dalla polizia, che ha proceduto all’arresto dei due contendenti, entrambi feriti.
Recuperato il coltello ritrovato nascosto in una siepe, i due, con diversi precedenti penali, sono stati bloccati e portati al pronto soccorso di Belcolle, da dove sono stati dimessi con prognosi di 15 giorni e 10 giorni. I due sono stati quindi arrestati per lesioni personali aggravate e l’italiano anche per porto di armi od oggetti atti ad offendere.
Ieri sono comparsi davanti al giudice cui, in occasione dell’interrogatorio di convalida, hanno detto di non ricordare il motivo scatenante del violento litigio che è finito male e ha rischiato di finire peggio. Rimessi in libertà, saranno processati anche loro a dicembre.
Silvana Cortignani
Articoli: “Ti sbudello dalla gola alle palle, ti brucio vivo” di Raffaele Strocchia – Il sindaco Arena: “I protagonisti di liti e comportamenti aggressivi vengono individuati e denunciati…” – Liti in centro con coltelli e cocci di bottiglia, 5 arresti
