Parigi – È stato condannato a diciotto mesi l’uomo che l’8 giugno ha tirato uno schiaffo al presidente francese Emmanuel Macron.
Il presidente francese Emmanuel Macron aggredito con uno schiaffo
L’aggressore è stato processato nella giornata di oggi per direttissima. Il tribunale ha accolto la richiesta della procura e ha condannato l’aggressore a diciotto mesi per violenza contro una persona investita di pubblica autorità.
Dei diciotto mesi, l’uomo ne dovrebbe scontate quattro in carcere, mentre i restanti quattordici sono di pena sospesa. Secondo quanto riporta Tgcom24, l’aggressore non potrà inoltre ricoprire cariche pubbliche e detenere armi per cinque.
L’aggressione a Macron è avvenuta l’8 giugno, quando il presidente francese è stato colpito al volto da uno schiaffo mentre salutava la folla a Tain-l’Hermitage. Macron era infatti appena uscito da una scuola e si stava avvicinando alla sua macchina, quando si è avvicinato alla folla che lo stava salutando. Una volta vicino la transenna, Macron è stato afferrato al braccio dall’uomo, che poi gli ha tirato uno schiaffo al volto. L’aggressore è stato immediatamente bloccato e posto in stato di fermo dagli uomini della sicurezza del presidente. Sembrerebbe che l’aggressore fosse vicino al movimento dei gilet gialli.
