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“Corona ai caduti nella campagna d’Africa del 1895-1896 per le celebrazioni del 2 giugno…”

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Civita Castellana - Piazza Matteotti - Il comune

Civita Castellana – Piazza Matteotti – Il comune

Civita Castellana – Celebrazioni del 2 giugno, opposizione, Anpi e sindacati scrivono al prefetto, segnalando che la giornata è stata celebrata dall’amministrazione deponendo una corona ai caduti nella campagna d’Africa e ricordando i precedenti del 25 aprile e lo stop ai viali della memoria ad Auschwitz.


Il testo della lettera inviata al prefetto

Egregio signo prefetto, le scriviamo per metterLa a conoscenza di alcuni fatti accaduti a Civita Castellana che hanno destato, in una parte non piccola della comunità, più di qualche preoccupazione.

Ci riferiamo ad una serie di scelte compiute dalle ultime due amministrazioni comunali sul delicatissimo tema della nascita della Repubblica Italiana e dei valori e principi che ne sono alla base.

Oltre un anno fa il Comune decise di annullare l’iniziativa, rivolta alle scuole della città, dei viaggi della memoria ad Auschwitz che, nel corso del tempo, aveva raccolto adesioni e consenso e di fatto rappresentava una tappa fissa del percorso formativo delle studentesse e degli studenti di Civita Castellana. Per la prima volta la nostra città è balzata alle cronache nazionali non per il suo distretto ceramico o per le bellezze naturali, ma per una scelta ideologica e di pessimo gusto.

Inoltre, proprio poche settimane fa, il sindaco e l’intera giunta comunale hanno disertato le celebrazioni del 25 Aprile, Festa della Liberazione dal nazifascismo, che si sono comunque svolte grazie alla preziosa attività dell’ANPI e alla presenza del presidente del consiglio comunale. Un fatto che ancora una volta ha portato nella nostra città le telecamere del TG regionale a documentare una mancanza per noi intollerabile, considerato il grande contributo e sacrificio che la nostra città diede alla resistenza, per la democrazia e per la Repubblica.

Infine, in occasione della ricorrenza del 2 Giugno, Festa della Repubblica, abbiamo assistito con sconcerto ad una manifestazione con il sindaco, l’amministrazione e alla presenza delle forze dell’ordine, che hanno deposto una corona al monumento ai caduti risalenti alla Campagna d’Africa del 1895-1896, cioè quando in Italia vigeva la monarchia e il Regno D’Italia colonizzava una porzione di Africa Orientale invadendone i territori.

Fermo restando la memoria e il ricordo delle vittime di tutte le guerre, riteniamo che questo avvenimento storico, non avendo nulla a che fare con le celebrazioni della festa della Repubblica e visti i precedenti sopra citati, sia stato scelto proprio per caricare la festività di un significato profondamente divisivo.

Signor prefetto, come può constatare lei stesso, non siamo di fronte ad una svista o ad una leggerezza ma a continui, espliciti e demagogici tentativi di distorcere e manomettere la storia. Proprio quella storia che, pur dentro tante contraddizioni, ci ha tenuti insieme come comunità, come Stato democratico e come patria.

Questa nostra non appaia un’esagerazione, perché non lo è. Una comunità locale, come una Nazione sono forti e pronti ad affrontare le sfide del futuro quando maturano la consapevolezza della propria storia, ne traggono insegnamenti da tramandare alle generazioni future, conservano e difendono un patrimonio di valori comuni e sanno riconoscerne gli sforzi e i sacrifici compiuti dai nostri predecessori per garantire un futuro di pace, progresso e democrazia.

Soprattutto in un periodo come questo che, come ci ha ricordato il Presidente Mattarella, ci ha visti affrontare due crisi drammatiche e consecutive, mettersi a “giocare” con la storia con continui ed espliciti riferimenti al periodo più buio e doloroso della nostra storia rappresenta un comportamento irresponsabile ed istituzionalmente grave che non aiuta ad intraprendere la via della ripresa e del rilancio e alimenta profonde e pericolose divisioni.

Nel ringraziarLa per l’attenzione ci auguriamo che voglia tenere in considerazione questa nostra riflessione e intraprendere le iniziative che riterrà più opportune nell’unico interesse della salvaguardia del patrimonio di valori e di insegnamenti che la storia ci ha consegnato e che rendono la nostra Repubblica una e indivisibile.

Anpi Civita Castellana

Cgil Federale

Spi Cgil

Filctem Cgil

Cisl Civita Castellana

Femca Cisl Civita Castellana

Uil Confederale

Uiltec – Uil

Simone Brunelli – Consigliere comunale Partito democratico Civita Castellana

Nicoletta Tomei – Consigliere comunale Partito democratico Civita Castellan

Domenico Cancilla Midossi – Consigliere comunale Partito democratico Civita Castellan

Alessandro Mazzoli – Segretario circolo Pd Civita Castellana

Yuri Cavalieri – Consigliere comunale Partito della rifondazione comunista Civita Castellana

Maurizio Romani – Consigliere comunale Partito della rifondazione comunista Civita Castellana

Valerio Biondi – Consigliere comunale Movimento 5 stelle Civita Castellana

Coordinamento Articolo uno Civita Castellana

Pamela Zocco e Mirko Rossi – Coordinatori Italia viva Civita Castellana


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