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Viterbo – “Talete, ogni aumento è sgradevole, va compreso il perché”. Il nuovo assessore del sindaco Arena Alessandro Alessandrini entra subito nel vivo di una delle sue deleghe, le società partecipate, con quella idrica, che non da oggi è più al centro dell’attenzione.
Al suo consiglio comunale d’esordio sui banchi della giunta fa il punto sui tanto discussi adeguamenti in bolletta. A Viterbo da pochi giorni, qualche carta ha già avuto modo di vederla. “Ogni aumento è sgradevole per i cittadini – osserva Alessandrini – occorre interrogarsi sulla congruità. È noto come il settore idrico sopporti costi soprattutto per energia e personale.
A fronte di un incremento tariffario è lecito aspettarsi un piano d’investimenti che vada a ridurre i costi e migliorare lo sfruttamento energetico. È giusto capire perché i costi siano cresciuti, quali siano le ragioni, il costo dell’energia o problemi della rete”.
Nella Tuscia c’è l’arsenico. “So quanto costi smaltire i fanghi che ne derivano”. Nel suo nuovo ruolo, si appresta ad approfondire. “Studieremo i bilanci societari – continua Alessandrini – i dati d’esercizio suddivisi per acquedotti. Dobbiamo ricordare che Talete è un organismo con una pluralità d’enti. Il controllo analogo è congiunto, si fa con atti d’indirizzo. Quest’amministrazione ha prodotto molte delibere puntuali. Su tutte le decisioni vigileremo e tutto quello che faremo sarà in modo informato”.
In consiglio comunale, di Talete si parla per l’adeguamento tariffario, ma in relazione alla scelta presa a novembre 2019, quando fu dato mandato al sindaco Arena di dire no a ulteriori incrementi. Poi la situazione è andata in altro modo. Ma il primo cittadino non ci sta a passare da quello che ha firmato i rincari in bolletta.
“L’Arera ha approvato il piano tariffario valido in tutta Italia – incalza Arena – tutti si devono adattare a quanto stabilito per il periodo 2020-2023. So di colleghi attenzionati dalla corte dei conti. La legge parla chiaro, esistono responsabilità che ci si assume in proprio”.
Su Talete in consiglio comunale c’è stato anche il tempo d’effettuare un passaggio in televisione. Massimo Erbetti (M5s) è tornato sulla trasmissione andata in onda su Rete4 e che si è occupata di Talete e arsenico. “Il giornalista – spiega Mezzetti – dice di andare a Fabrica di Roma, dove spiega, il livello è alto. Ma a Fabrica non c’è Talete”. Questo non ha impedito di chiamare in causa la società. C’è di più.
“Sempre il giornalista, in auto dice di voler andare a Fabrica, ma poi si vede una signora che si lamenta con tanto di bolletta e non è di Fabrica, ma Viterbo.
Sostiene che nella sua città l’acqua è inquinata. Però non è così. Guardando anche i dati pubblicati dalla Asl la situazione è un’altra. Quindi, chiedo al sindaco di valutare se non sia il caso d’agire, valutando se non sia stato provocato un danno d’immagine. Anche a livello turistico, magari c’è chi pensa, io non ci vado a Viterbo dove l’acqua è in queste condizioni”.
Arena valuterà. “Passerò ai legali il filmato – spiega il primo cittadino – se il messaggio è sbagliato, le conseguenze ricadono sulla nostra città, vedremo se ci sono gli estremi per andare avanti e capire fino in fondo la verità”.
Giuseppe Ferlicca
