Nepi – (sil.co.) – Cocaina in casa, incastrato dai clienti ma non troppo. E’ stato condannato ieri a sei mesi e mille euro di multa per spaccio, a fronte dei due anni di reclusione e duemila euro di multa chiesti dall’accusa, il trentenne di Nepi nella cui abitazione, il 26 novembre 2014, i carabinieri sequestrarono 50 grammi di cocaina.
Carabinieri – Un arresto – Foto d’archivio
Il processo per detenzione ai fini di spaccio all’allora giovane pusher, difeso dall’avvocato Emanuele Barbacci, si è concluso ieri davanti al giudice Elisabetta Massini.
Ultimo testimone la tossicologa incaricata dal tribunale di effettuare la perizia sullo stupefacente, secondo cui nella sostanza c’era il 27% di concentrazione di principio attivo, pari a 77 singole dosi medie del peso di 1,5 grammi l’una, 15 volte superiore alla quantità massima detenibile.
La difesa ha sottolineato come si sia trattato di un episodio isolato. “Si è trattato di un periodo della vita, passato e dimenticato. Non c’è stato più niente a carico del mio assistito, che lavora e conduce una vita assolutamente normale”, ha fatto notare il legale, chiedendo che venisse riconosciuta la lieve entità all’imputato e che venisse prosciolto dall’accusa di avere ceduto più volte cocaina in seguito all’arresto.
E’ finita con una condanna a sei mesi e 1.088 euro di multa invece di due anni e duemila euro di multa. Il trentenne ha anche potuto beneficiare della sospensione condizionale della pena.
