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Operazione Pangea dell’Interpol, sequestrati in Italia oltre 30mila farmaci illegali o falsi

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Roma – Scatta a livello internazionale l’operazione Pangea, coordinata dall’Interpol, per il contrasto al commercio di farmaci e dispositivi medici illegali o falsi venduti online. Vi hanno partecipato 55 paesi, e nella sola Italia sono stati sequestrati circa 30mila farmaci illegali o falsi per un valore stimato di 100mila euro.


Farmaci

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Ne dà notizia l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa). L’operazione Pangea si è svolta a livello internazionale tra il 18 e il 25 maggio scorso e per l’Italia è stata coordinata dal Servizio per la cooperazione internazionale di polizia della direzione centrale di polizia criminale.

A livello mondiale, l’operazione Pangea, resa possibile anche dalla collaborazione tra le varie autorità doganali, ha portato al sequestro di 9 milioni 89mila 549 unità tra farmaci e dispositivi medici illegali o falsi, alla chiusura di circa 113mila siti internet e all’arresto di un considerevole numero di soggetti coinvolti nel traffico di medicinali potenzialmente pericolosi per la salute.

Per quanto riguarda l’Italia, le attività di controllo si sono concentrate soprattutto sui maggiori hub aeroportuali dei corrieri espresso e delle poste. Hanno preso parte all’operazione squadre miste composte da personale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli e carabinieri dei Nas, con il supporto dell’Aifa. Nella sola settimana dell’operazione, dal 18 al 25 maggio, nel paese sono stati sequestrati 30mila farmaci illegali o falsi, per un valore di circa 100mila euro.

Visto il periodo di emergenza sanitaria globale, i controlli dell’operazione Pangea si sono concentrati soprattutto su farmaci che venivano spacciati come cure efficienti per il Covid-19 ma che, oltre a non essere per nulla curativi, potevano rappresentare anche un serio rischio per la salute. 

L’operazione ha inoltre permesso di accertare alcuni trend emergenti, come quello delle spedizioni illegali di farmaci da Singapore, o quello dei farmaci della medicina tradizionale cinese per la cura del Covid presumibilmente inviati alle comunità asiatiche residenti in Italia.


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