Londra – La prima riunione in presenza del G7 segna una svolta. I ministri della finanza dei sette paesi hanno infatti raggiunto un importante accordo sulla tassazione globale.
Londra – Il G7 dei ministri delle finanze
I paesi membri del G7 sono Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Stati Uniti. Dopo oltre 4 anni di tentativi e di battaglie contro contro i colossi del digitale e multinazionali, i ministri della finanza di questi stati hanno oggi trovato un accordo che fa sì che le multinazionali e le grandi aziende dell’hi-tech paghino più tasse sui profitti nei paesi in cui effettuano vendite.
Il G7 ha dunque fissato un’aliquota minima di almeno il 15 per cento sui profitti di impresa delle grandi aziende e multinazionali. L’obiettivo dell’accordo è anche quello di impedire alle grandi aziende di rifugiarsi nei paradisi fiscali per evitare di pagare le tasse.
“Sono felice di annunciare che il G7 dei ministri delle finanza, dopo anni di discussione, ha raggiunto un accordo storico per riformare il sistema mondiale di tassazione in modo che sia più adatto per l’era globale digitale – ha commentato il ministro delle finanze britannico Rishi Sunak -. E soprattutto per fare in modo che le aziende paghino delle giuste tassazioni”.
