Viterbo – Intervento dei carabinieri in centro – Foto di archivio
Viterbo – (sil.co.) – E’ stato rimesso in libertà dopo la convalida dell’arresto, ma per l’intera estate dovrà presentarsi tutti i giorni in caserma da qui al processo, rinviato a ottobre.
E’ il pusher 43enne residente al Carmine, C.M., fermato lunedì dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Viterbo che lo hanno sorpreso a spacciare eroina a un noto assuntore 35enne del capoluogo.
Assistito dall’avvocato Paolo Delle Monache, il 43enne si è avvalso ieri della facoltà di non rispondere alle domande del giudice Silvia Mattei, davanti alla quale è comparso dopo avere trascorso la notte agli arresti domiciliari per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Il giudice, sentite la difesa ed il pubblico ministero Michele Adragna, dopo una non brevissima camera di consiglio, ha convalidato l’arresto, disponendo la liberazione e applicando contestualmente la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria quotidiano.
Il pusher in attesa della definizione del processo rinviato ad ottobre, dovrà presentarsi tutti i pomeriggi presso i carabinieri di Viterbo per assolvere l’obbligo di firma, misura applicata proprio per evitare la reiterazione del reato di spaccio in orario diurno.
Fuga al Sacrario sullo scooter senza patente
L’uomo è stato sorpreso lunedi pomeriggio al quartiere Carmine dai carabinieri del Norm nell’atto di spacciare due dosi di eroina a un noto assuntore, un 35enne del capoluogo che, a sua volta, verrà segnalato alla prefettura per l’uso personale.
Non appena effettuato lo spaccio, il pusher si è allontanato a tutta velocità a bordo di uno scooter sebbene fosse senza patente, in direzione del centro storico, venendo bloccato nei pressi del Sacrario.
Droga nascosta nel casco e in un sacco da pugile
La perquisizione del casco indossato ha permesso di rinvenire ulteriori dosi di eroina identiche ad altre rinvenute abilmente nascoste in un sacco da pugile sito in un luogo di esclusiva disponibilità.
La sostanza stupefacente posta in sequestro risultava essere circa 7 grammi di eroina insieme a diversi flaconi di metadone di provenienza o destinazione illecita.
5mila euro in contanti ma prende il reddito di cittadinanza
Contestualmente alla sostanza stupefacente è stata sequestrata un’ingente somma di denaro, circa 5mila euro, il cui possesso secondo gli inquirenti non sarebbe affatto giustificato, considerando che trattasi di un percettore di reddito di cittadinanza, il cui beneficio verrà nuovamente rivalutato in considerazione dell’arresto.
– Spaccio di eroina, arrestato 43enne
