Carbis Bay – Si è ufficialmente chiuso il G7 di Carbis Bay, in Cornovaglia. Nella giornata di oggi si è tenuto il terzo incontro dell’evento, durante il quale i leader dei sette paesi hanno orientato la discussione soprattutto sulla lotta al cambiamento climatico, ma si è parlato anche di vaccini e dei rapporti con Russia e Cina.
Carbis Bay – I lavori del G7
Sull’ambiente, i leader hanno raggiunto un accordo per sostenere una rivoluzione verde sostenibile e crei posti di lavori. L’obiettivo è quello di limitare l’aumento delle temperature globali a 1,5 gradi e di raggiungere l’azzeramento delle emissioni nette entro il 2050. Inoltre, come ha sottolineato su Twitter dalla presidentessa della Commissione europea, i leader del G7 concordano sulla necessità di velocizzare la decarbonizzazione del settore energetico e di investire importanti risorse nelle fonti rinnovabili.
Per quanto riguarda la lotta al Coronavirus, i leader che hanno partecipato al G7 hanno promesso di inviare un miliardo di dosi del vaccino ai paesi più poveri. Il premier britannico Boris Johnson ha fatto sapere che le dosi arriveranno sia direttamente che tramite il programma Covax.
I leader del G7, inoltre, assumono una posizione dura nei confronti della Cina. I sette hanno infatti deciso di adottare una linea più dura nei confronti della seconda economia del mondo per via delle pratiche commerciali sleali e aggressive, per la questione della tutela dei diritti umani e della violenta repressione delle proteste pro-democrazia ad Hong Kong. Viene inoltre chiesto uno studio trasparente e tempestivo, condotta dagli esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità, sulle origini del Covid-19. Allo stesso tempo, però i leader del G7 hanno ribadito la volontà di cooperare con la Cina per quanto riguarda sfide globali come la lotta al cambiamento climatico.
Il G7 si è espresso anche sulla Russia. Diretta a Mosca è infatti la richiesta da parte dei sette di porre fine ai tentativi di russi di interferire con i sistemi democratici occidentali e di porre fine alla repressione nei confronti della società civile e dei media.
