Roma – “Allerta internazionale per la variante Delta, incremento dei casi in diversi paesi europei”.
A seguito dell’aumento dei contagi da Coronavirus in Italia ed Europa, e in particolare da variante Delta, il ministero della Salute italiano ha diffuso una circolare che illustra le misure e le raccomandazioni in vista di un’allerta internazionale.
“L’allentamento delle misure di controllo nelle ultime settimane – si legge nel documento – ha generato un aumento della mobilità delle persone a livello nazionale e internazionale, portando a un aumento delle interazioni sociali della popolazione. Nel contesto italiano, in cui la campagna di vaccinazione non ha ancora raggiunto coperture sufficienti in tutte le fasce di età, la diffusione di varianti a maggiore trasmissibilità può avere un impatto rilevante. Al fine di contenerne ed attenuarne l’impatto, è importante mantenere l’incidenza a valori che permettano il sistematico tracciamento della maggior parte dei casi positivi e il sequenziamento massivo, per individuare precocemente e controllare l’evoluzione di varianti genetiche nel nostro paese”.
“Alla luce di quanto sopra riportato, vista l’attuale distribuzione delle varianti del virus, si raccomanda pertanto di continuare a monitorare con grande attenzione la circolazione delle varianti del virus – spiega la circolare ministeriale -, rafforzare le attività di tracciamento dei casi e dei contatti di caso, applicare tempestivamente e scrupolosamente sia le previste misure di contenimento della trasmissione, che le misure di isolamento”.
Coronavirus – Mascherine all’aperto
“Sequenziare prioritariamente – prosegue il ministero – i campioni provenienti da: soggetti vaccinati che successivamente si infettano nonostante lo sviluppo di una risposta immunitaria al vaccino; soggetti in contesti ad alto rischio, quali ospedali nei quali vengono ricoverati pazienti immunocompromessi positivi per lunghi periodi; casi di reinfezione; soggetti in arrivo da paesi con alta incidenza di varianti; in caso di aumento dell’incidenza o cambiamento nella trasmissibilità e/o virulenza dell’infezione in un’area; soggetti appartenenti a cluster per valutare la catena di trasmissione e/o l’efficacia di strategie di contenimento dell’infezione”.
“Sulla base delle ultime evidenze disponibili, si prevede che in Europa il 70% delle nuove infezioni sarà dovuto alla variante Delta, entro l’inizio di agosto e il 90% entro la fine di agosto – spiega quindi la circolare -. Qualsiasi allentamento durante i mesi estivi della severità delle misure non farmacologiche in atto nell’Ue/Spazio economico europeo all’inizio di giugno, senza un contemporaneo aumento dei livelli di vaccinazioni complete nella popolazione potrebbe portare ad un repentino e significativo aumento dei casi Covid-19 giornalieri in tutte le fasce d’età, e soprattutto in quelle sotto i 50 anni, con un incremento associato dei ricoveri e decessi”.
