Udine – Corpi estranei nei piatti, scarse quantità delle porzioni e temperature dei pasti non idonee, quattro arresti per frode nelle pubbliche forniture nelle province di Udine, Treviso, Venezia, Roma, Napoli e Bari.
Udine – I controlli dei carabinieri del Nas nella mensa
Dalle prime ore della mattinata di oggi, i carabinieri del Nas di Udine, coadiuvati da militari dei Nas e dei comandi provinciali territorialmente competenti, al termine di una prima fase delle indagini coordinate dalla procura della repubblica di Udine, stanno procedendo all’esecuzione di un’ordinanza del gip del tribunale di Udine di applicazione di misura cautelare nei confronti di cinque persone. Quattro sono finite agli arresti domiciliari, mentre per uno è scattato l’obbligo di dimora.
Si tratta di persone che a vario titolo sarebbero legate e collaborerebbero con la società di catering operante a livello nazionale, con sede legale a Roma ed operativa a Napoli, interessata dalle indagini.
“Il quadro accusatorio contestato agli indagati, in concorso tra loro, – si legge nella nota dei Nas -, riguarda il reato di frode nelle pubbliche forniture, nella forma aggravata avendo come oggetto sostanze alimentari, commesso in danno dei comuni di Udine, Varmo, Trivignano Udinese, Tarcento, Arta Terme, Rive d’Arcano (UD), Vito d’Asio (PN), Cimadolmo, San Polo di Piave e Motta di Livenza (TV), i quali avevano tutti affidato in appalto i servizi di ristorazione scolastica e di fornitura di pasti a domicilio alla società interessata dalle indagini”.
Udine – I controlli dei carabinieri del Nas nella mensa
“Tra gli indagati – proseguono i carabinieri del Nas -, figurano soggetti che operano per la predetta azienda, un amministratore pubblico, un funzionario pubblico ed un libero professionista. La società per azioni è indagata anch’essa per la responsabilità civile dell’ente”.
L’indagine ha preso l’avvio ad ottobre del 2020 a seguito di molteplici segnalazioni pervenute dalle Commissioni Mensa costituite da rappresentanti dei genitori di istituti scolastici di Udine e provincia, “riguardanti disservizi che gravavano sulla ristorazione scolastica, riguardanti nello specifico la presenza di corpi estranei nei pasti, le scarse quantità delle porzioni, la non rispondenza dei pasti a quanto previsto dai menu, le temperature di trasporto dei pasti non idonee, i tempi di consegna non rispondenti a quanto contrattualmente previsto” precisa la nota dei Nas.
L’attività investigativa, “attraverso le numerose ispezioni svolte nei centri cottura di Ruda (UD), Tarcento (UD) e Motta di Livenza (TV), nonché nelle mense delle scuole e l’analisi dei documenti di gara e delle forniture delle derrate alimentari, che ha visto l’importante contributo dato dal monitoraggio svolto dalle Commissioni Mensa dei genitori, ha consentito di suffragare in via oggettiva la continua e pressoché generalizzata violazione delle clausole di appalto relative ad aspetti essenziali dei servizi affidati alla società napoletana” conclude la nota.
Udine – I controlli dei carabinieri del Nas nella mensa


