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Allumiere – Concorsi, indagato il sindaco di Allumiere Antonio Pasquini. Come riporta Repubblica, è stato il primo cittadino a dare l’informativa nella seduta di consiglio comunale di martedì.
L’accusa sarebbe di rivelazione di segreto d’ufficio, nell’ambito della procedura concorsuale cui hanno preso parti diversi esponenti del Pd, ma anche Lega e M5s, con assunzioni ritenute sospette di persone che gravitano nel mondo della politica, collaboratori di consiglieri regionali. Sotto inchiesta anche tre dirigenti che hanno curato la selezione.
Dalla graduatoria scaturita dal concorso al comune amministrato da Pasquini hanno attinto diverse amministrazioni, comuni e non solo, anche la presidenza del consiglio regionale, dove tra l’altro Pasquini prestava servizio.
Il concorso era stato bandito per reperire personale in amministrazione. Ma da una prima indicazione per ammettere tramite prova selettiva una ventina di candidati, a fronte di 4 unità necessarie ad Allumiere, si arriva a 107.
Parlando in commissione trasparenza in regione, Pasquini si era difeso: “Prima di dare giudizi troppo frettolosi e senza avere letto le carte – spiega Pasquini – occorre riflettere. È stata danneggiata una comunità, il sottoscritto. Faccio il sindaco, ma sono anche una persona, un padre e marito. Sono stato messo alla gogna, senza che ci sia stato il giudizio di un tribunale, ma solo situazioni mediatiche. La mia comunità è stata aggredita”.
Il primo cittadino aveva anche parlato della presidenza del consiglio regionale che aveva attinto alla graduatoria, quando ne faceva parte, sollecitato dalla presidente Colosimo.
“Questa illazione mi offende – aveva detto il sindaco – il 2020 è stato un anno tragico, di certo non ho avuto tempo di pensare al concorso, ma ero impegnato nella crisi legata al Covid. Pure la collaborazione in regione ha subito un cambiamento, col lavoro a distanza.
Chiarezza va fatta, se qualcuno ha commesso errori prima, dorante o dopo il concorso. Ma tutto quello che è uscito è offensivo.
Allumiere è stato l’unico comune a essere riuscito a bandire un concorso nonostante il Coronavirus. Anche io mi sono stupito di come altre realtà, come Civitavecchia che ha annullato una sua procedura, abbiano attinto”.
