Carabinieri e 118 – Foto di repertorio
Ronciglione – (sil.co.) – “Ho un vuoto di memoria di 12 ore, un flash della vettura che mi è piombata addosso verso mezzogiorno e poi il risveglio in rianimazione a mezzanotte”.
E’ cominciata così, ieri davanti al giudice Francesco Rigato, la testimonianza di un trentenne rimasto vittima di un gravissimo incidente che ha coinvolto tre vetture con un bilancio di tre feriti, avvenuto nella tarda mattinata del 16 dicembre 2018 sulla strada provinciale 83, tra Sutri e Ronciglione.
A processo per lesioni stradali è finito il conducente di un mezzo finito contromano, che si è schiantato addosso alla Fiat Punto bianca condotta dal trentenne, la quale, a sua volta, ruotando a 180 gradi su se stessa in seguito all’impatto, è stata investita una seconda volta, frontalmente, dalla macchina che gli stava dietro.
Il trentenne, che ha rischiato la vita, è rimasto per 17 giorni in rianimazione, riportando un grave politrauma, con fratture multiple in tutto il corpo e un trauma cranico. “Dopo le dimissioni, sono stato immobilizzato a casa per altri tre mesi”, ha detto il giovane, nel frattempo risarcito dall’assicurazione, che non ha sporto querela nei confronti dell’imputato e non si è costituito parte civile al processo.
Solo parte offesa anche l’automobilista che era alla guida dell’auto che gli stava dietro. “A un certo punto ho visto un’auto contromano che piombava sulla Punto che mi stava davanti. Ho frenato, ma la Punto, travolta, si è girata, e tutte e due le macchine sono finite addosso alla mia. Mi hanno portato via in ambulanza. Ho ricevuto solo mille euro di risarcimento, anche se ancora oggi ho dolore alla schiena a csusa della botta presa”, ha detto, sentito anche lui come testimone.
Il processo riprenderà il 10 marzo 2022, per ascoltare i carabinieri, intervenuti sul posto assieme a due ambulanze del 118 e a un’automedica, che hanno effettuato i rilievi sul luogo del sinistro.
– Scontro tra tre auto, tre feriti
