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“Per Ferento se non arrivano i soldi della regione me vojio spara’…”

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Patrizia Natale

Patrizia Natale

Viterbo - Ferento - La presentazione della stagione teatrale

Viterbo – Ferento – La presentazione della stagione teatrale

Sergio Saggini

Sergio Saggini

Giovanni Arena e Marco De Carolis

Giovanni Arena e Marco De Carolis

Luciano Proietti

Luciano Proietti

Viterbo – “Se non mi arrivano i soldi della Regione me vojo spara’. E non so se mi va ancora di approfittare della generosità degli artisti. Gli attori vengono quasi a titolo di volontariato’”. Patrizia Natale del Consorzio Teatro Tuscia apre così la conferenza stampa della stagione teatrale di Ferento 2021. Dal 14 luglio, presa della Bastiglia, al 16 agosto, dopo la Madonna. La conferenza, all’Auditorium di Valle Faul, Viterbo. Gli spettacoli, invece, al teatro romano a ridosso della Teverina.

In sala, assieme alla direttrice artistica Natale, anche il sindaco di Viterbo Giovanni Arena, l’assessore comunale alla cultura Marco De Carolis, il presidente di Unindustria Sergio Saggini e il presidente di Archeotuscia Luciano Proietti.

20 spettacoli. Corrado Tedeschi, Paola Barale, Marisa Laurito, Carmina Burana, Luca Barbareschi, Luca Montanari e altri ancora. Costo del biglietto 18 euro, ridotto 16 e orario di inizio spettacoli alle 19,30. “Come l’anno scorso”, ha sottolineato Natale.

Il problema della stagione teatrale, accentuato da due anni di pandemia, sono i costi ma soprattutto i fondi a disposizione.

“Il comune – ha spiegato Natale – mette 10 mila euro che dovrebbero arrivare a 15 e 7 mila sono della Carivit, tramite un bando. Partecipiamo poi a un avviso della regione Lazio. Il bando scade alla fine di luglio e se riusciamo ad ottenere i finanziamenti arriveranno sicuramente dopo. L’anno scorso erano 25 mila euro. Quest’anno ancora non lo sappiamo. Abbiamo poi chiesto anche un piccolo contributo al ministero per i beni culturali”.

Quanto costa la stagione teatrale? “Il bilancio consuntivo di quest’anno – risponde Natale – è di 130 mila euro. Gli attori – ribadisce Natale – vengono quasi a titolo di volontariato. Ma tutto ciò che avanza lo redistribuiremo con loro”

“La stagione teatrale – prosegue Natale – è un’avventura che come Consorzio portiamo avanti da 18 anni, dal 2003. Ferento nasce da un atto d’amore e uno di follia. L’amore è mio ed è quello che provo stando nello spazio del teatro di Ferento. Amore da parte di tanti artisti che ogni anno vengono sempre con piacere”.

“Quest’anno – ha concluso infine Natale – sono un po’ preoccupata, perché dopo queste due stagioni di Covid e di disgregazione della società civile, riabituare il pubblico a venire a teatro sarà un’impresa titanica.

A rispondere a Natale, assessore e sindaco. “Da parte nostra c’è la massima disponibilità a portare avanti l’iniziativa – ha dichiarato De Carolis -. Un programma che fa invidia a tutti quanti”.

“È diventato un appuntamento di carattere nazionale – ha poi aggiunto Arena -. Patrizia Natale ha creato le condizioni per offrire ai cittadini viterbesi un momento di cultura e di divertimento. C’è voglia di cultura e sono convinto che, nonostante le limitazioni, sarà tutto esaurito per tutte le sere”.

Capienza ridotta al 50 per cento per la normativa anti Covid. Due le location, quella principale è il teatro delle terme. In più, visite guidate da parte di Archeotuscia che dal 2015 gestisce il sito archeologico che era stato chiuso nel 2003. “Era una serpara”, s’e’ sentito dire dal pubblico.

“Teniamo aperta l’area dal 2015 – racconta infatti Luciano Proietti di Archeotuscia -. Dal 2003 al 2015 era chiuso al pubblico con la gente che passava sotto la rete per poter visitare il teatro. Dal 2015 con coraggio e amore per le cose del passato siamo riusciti a offrire un prodotto ai turisti di tutto rispetto”.

Infine i saluti di Sergio Saggini, presidente di Unindustria. “Mi sono innamorato di Ferento portando mia figlia che aveva appena studiato i teatri. Da lì è nata l’idea di sostenere l’iniziativa con Ance e Unindustria. Perché la cultura è crescita di un intero paese”.

Daniele Camilli


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