Orte – (a.c.) – Quattro idee “a lungo termine” per “recuperare strutture che sono a marcire esposte alle intemperie, o ancora da completare”. Massimo Dionisi di Direzione domani presenta i punti salienti del programma elettorale del movimento civico in vista delle prossime elezioni comunali di Orte: da Petignano a Orte Scalo, passando per Caldare e San Bernardino.
Si parte dalla caserma dei carabinieri, che secondo Dionisi va spostata, ma “non a Caldare, com’era intenzione dell’amministrazione Giuliani”, bensì a Petignano, “nello spazio che oggi è il cantiere incompiuto della Rsa”. Una sede definita “più centrale, più accessibile e più idonea a un pronto intervento rispetto a quella attuale”.
Massimo Dionisi
Nelle intenzioni di Direzione domani, la Rsa finirebbe invece a San Bernardino, attraverso una “partnership pubblico-privato” per riqualificare il vecchio convento e trasformarlo in un polo sanitario con pronto soccorso, laboratorio di diagnostica per immagini e casa di lunga degenza per anziani. “Ci sono i progetti e siamo già in contatto da due anni con la proprietà” assicura Dionisi.
La terza proposta riguarda l’area della ex fornace, a Orte Scalo. Una zona che ciclicamente ritorna sulle cronache per il problema dei rifiuti abbandonati da smaltire. Ma “il sito inquinato – spiega Dionisi – è distaccato dall’area edificata”, pertanto quest’ultima “si potrebbe mettere a disposizione di qualche privato per farne un punto espositivo, o una sala convegni o tante altre cose”. Anche in questo caso, assicura l’esponente di Direzione domani, “ci è stato chiesto di effettuare delle analisi e abbiamo già preso accordi col curatore fallimentare”.
Per quanto riguarda la ex Edilgori, Dionisi e il suo gruppo hanno in mente di trasformarlo in un Capi, cioè un grande magazzino utilizzato dal ministero dell’Interno per stipare materiali e strutture da utilizzare in caso di emergenze. Secondo Dionisi “si tratta di un punto ideale, a ridosso del casello autostradale e molto vasto, che permetterebbe di realizzare un centro emergenziale di livello nazionale. Tanto che un po’ di tempo fa ci fu già una prima verifica da parte di personale del ministero sulla fattibilità un’operazione del genere”.
Soluzioni che garantirebbero “circa 100 posti di lavoro a Orte”, ma non nell’immediato. “Sono progetti a lungo termine – spiega Dionisi – che non mirano a illudere gli elettori promettendo lavori nel giro di pochi mesi. Anzi, noi invitiamo i cittadini a non credere a chi dice queste cose”.
