Bologna – “Il ritorno a scuola in presenza non è un problema solo del governo: tutti dobbiamo lavorare per tornare alla normalità”. Così il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi torna a parlare di settembre e del ritorno sui banchi per milioni di studenti italiani alla Repubblica delle Idee a Bologna.
Patrizio Bianchi
“Io me ne sto già occupando, voglio che se ne occupino anche gli altri, voglio che lo facciamo assieme, dobbiamo insistere, condividere, sostenere il ministro per tornare ad una scuola in presenza che sia una scuola di affetti. Va fatto insieme, io ci sono ma dovete esserci anche voi” prosegue il ministro Bianchi.
“La sto facendo la battaglia per la presenza, giorno e notte, mi impegno a continuarla ma ognuno ha una responsabilità – sottolinea -. Il Cts non è Voldemort e io non sono Harry Potter. Loro stanno facendo analisi, ma ci sono responsabilità diverse che bisogna assumersi. Il Cts fa le sue affermazioni, loro ci dicono che ci sono ancora dei problemi sanitari e ci devono dire loro cosa succede se ci sono certi livelli di copertura vaccinale. Io la battaglia per il rientro in presenza la sto facendo alla grande, facciamola insieme”.
Sull’obbligo vaccinale per il personale scolastico, però, Bianchi dice: “Allo stato attuale non c’è nessuna ipotesi di obbligo. Non abbiamo in mente di farlo, però c’è un fortissimo appello alla solidarietà collettiva. Facciamo oggi un appello perché tutti si possano vaccinare proprio nel senso di una solidarietà collettiva”.
