Viterbo – “La Tuscia è il territorio a più alta copertura vaccinale a livello regionale e se entro l’8 agosto raggiungiamo il 70% della popolazione over 12 che ha concluso il ciclo, la provincia di Viterbo sarà una di quelle con la più alta incidenza di vaccini di tutto quanto il paese”.
Daniela Donetti e Alessio D’Amato
Le parole sono dell’assessore regionale alla sanità Alessio D’Amato che oggi pomeriggio, assieme alla direttrice della Asl, Daniela Donetti, ha voluto premiare tutti i responsabili dei 14 punti vaccinali messi in piedi dall’azienda sanitaria viterbese e il riconoscere a quest’ultima, davanti a tutti, i meriti avuti, e che continua ad avere, nel corso di questo terribile periodo di pandemia. Luogo d’incontro, la cittadella della salute a sud della città. Primo piano, quello della sala conferenze.
“I risultati raggiunti – ha detto infatti D’Amato rivolgendosi a Donetti e alle operatrici della Asl – sono stati possibili anche grazie al grande lavoro fatto dall’azienda viterbese. Sicuramente una delle migliori a livello nazionale”.
In sala le responsabili dei punti vaccinali, nella grandissima maggioranza donne. A loro sono andati “attestati di riconoscenza”, come ha più volte sottolineato D’Amato, ”per tutto quello che hanno fatto in questi mesi. Un piccolo ma significativo riconoscimento”, pensato e messo in campo dalla regione Lazio.
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“Grazie alla vostra professionalità, disponibilità e flessibilità – ha sottolineato Donetti parlando con le operatrici – siamo riusciti a raggiungere un risultato fondamentale per tutto il territorio. Per stare tutti in sicurezza. E, oggi, stare in sicurezza significa stare bene tutti”.
A raccontare questi mesi di vaccinazione nella Tuscia, un video. E soprattutto una campagna di comunicazione gestita dall’ufficio stampa Asl, coordinato da Luca Poleggi, che ha permesso di informare i cittadini. Tutti i giorni e capillarmente. Con un sacrificio e un impegno che probabilmente non ha avuto pari in passato.
“Siamo stati una comunità – ha proseguito Donetti -, una grande famiglia che ha lavorato in maniera sistematica e tutti i giorni in tutta la Tuscia. Una famiglia di cui hanno fatto parte anche Croce Rossa, farmacie e Avis”. Con Donetti e D’Amato, al primo piano della cittadella, c’era infatti anche Luigi Ottavio Mechelli, presidente Avis Viterbo.
Testimonial della giornata, Margherita Manzi, in collegamento dal centro vaccinale di appartenenza. “L’abbiamo scelta – ha spiegato Donetti prima di passarle la parola – perché rappresenta una persona che si è reinventata in questa pandemia, garantendo un grande risultato”.
“Siamo fieri – ha detto poi Manzi – di far parte di questo team, e orgogliosi di partecipare alla campagna vaccinale”.
Sempre sul fronte vaccini, “il lavoro – ha preso la parola D’Amato – non è concluso. Siamo all’ultimo miglio e dobbiamo concentrare tutti quanti gli sforzi. Oggi abbiamo superato i 6,3 milioni di somministrazioni. La Tuscia è il territorio a più alta copertura a livello regionale e questo grazie anche al grande lavoro fatto dalla Asl di Viterbo”.
“Attualmente – ha aggiunto D’Amato – abbiamo superato il 72% dei vaccinati con prima dose e il 59% con la seconda. Entro l’8 agosto, vogliamo arrivare al 70% della popolazione over 12 che ha completato l’intero ciclo vaccinale. Questo è lo step successivo. A quel punto la regione Lazio avrà la più alta copertura in seconda dose a livello nazionale. E la Tuscia sarà una delle province italiane con la più alta copertura”.
L’obiettivo di settembre è raggiungere infine, come ha detto D’Amato, l’80% per raggiungere il 100% nei mesi successivi. “L’obiettivo di fondo – ha commentato l’assessore – è l’immunità di gregge”.
D’Amato parla infine di chi non si è ancora vaccinato. “La classe meno vaccinata – ha dichiarato – è quella tra i 50 e i 60 anni. A ottobre potrebbe essere la loro pandemia… potrebbe essere la fascia maggiormente esposta. Quella che rischia di finire in terapia intensiva. Uno zoccolo duro che dobbiamo motivare e convincere”.
“Sono 536 giorni che il sistema sanitario regionale non conosce soste – ha concluso l’assessore regionale – e il vaccino è un’arma straordinaria contro la pandemia. La strada maestra”.
Daniele Camilli
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Fotogallery: Alessio D’Amato alla Asl di Viterbo

