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“Raffaella Carrà è stata una rivoluzionaria popolare, protagonista del buono spettacolo italiano”

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Roma – “Raffaella Carrà è stata la prima a mostrare l’ombelico in tv, ma con eleganza”. Così il cantautore Renzo Arbore ha ricordato Raffaella Carrà, morta ieri a 78 anni, in un’intervista all’Huffington post.

“Siamo tutti sgomenti, addolorati moltissimo per la scomparsa di una grandissima protagonista dello spettacolo italiano. Del buono spettacolo italiano – ha detto Renzo Arbore -. Noi siamo stati bravissimi a fare la televisione in quell’epoca. Non parlo di me. Parlo soprattutto della televisione della fine degli anni ’70, degli anni ’80, degli anni ’90. La belle epoque della televisione come viene definita da alcuni critici già adesso”.


Renzo Arbore

Renzo Arbore


“Di questa cornice – ha spiegato – Raffaella rappresentava la parte più visibile, quando dopo gli anni di piombo si voleva fare una televisione che ci rallegrasse, ma allo stesso tempo ci sprovincializzasse, ci facesse vedere quel che succedeva all’estero. Una televisione istruttiva, educativa anche nell’intrattenimento. Oggi l’intrattenimento è grossolano, basato sull’allegria, sul divertimento e sull’indice d’ascolto”.

“Una rivoluzionaria popolare. Ha mostrato il primo ombelico però sempre con un certo gusto, con eleganza – ha aggiunto il cantautore -. Ma è stata rivoluzionaria anche come artista. Ha fatto con grande delicatezza Carramba che sorpresa: per la prima volta i protagonisti dei suoi programmi non erano artisti, ma gente comune. Ha inventato lei questo tipo di televisione”.

“Piaceva moltissimo al mondo gay, piaceva moltissimo ai bambini, alle nonne. La sua ‘romagnosità’ era meravigliosa – ha concluso Arbore -. Aveva quella felicità di fare l’artista a tutto tondo, di divertirsi come sanno fare i romagnoli”.


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