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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il 6 luglio per volere dell’opposizione si è tenuto un interessante consiglio comunale straordinario sulla criminalità a cui ha partecipato il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Federico Cafiero De Raho.
Parole, le sue, chiare e ferme nel denunciare e analizzare il fenomeno mafioso nella nostra zona, perché “nessun territorio è immune” e perché abbiamo avuto prova di ciò nei recenti avvenimenti giudiziari che hanno portato, grazie alle forze di polizia, alla luce aspetti oscuri e inquietanti esistenti nella nostra città.
Il procuratore ha brevemente e chiaramente descritto l’evoluzione della criminalità organizzata nel quadro dell’emergenza epidemiologica in atto e i nuovi pericoli per la città e per coloro che la vivono e che vi svolgono attività economiche. L’alto magistrato, partendo dalla sua esperienza, ha esortato gli amministratori a guardarsi bene intorno, a capire dove possono essere le infiltrazioni e a prevenirle e combatterle perché le organizzazioni mafiose hanno la capacità e il denaro disponibile per lo sfruttamento delle attuali contingenze economiche, delle difficoltà di chi si trova costretto a chiudere perché in ginocchio da Covid ed è così che si impossessano di un territorio.
Ha esortato quindi il nostro comune (e come non condividerlo?) a utilizzare bene i fondi importanti che dal governo stanno arrivando per sostenere chi è in difficoltà e a promuovere e partecipare ad un’analisi delle attività economiche, di quelle cedute o che stanno per esserlo per capire chi acquista. Un lavoro congiunto con associazioni di categoria e forze di polizia vitale per Viterbo, per difendere la nostra realtà economica, le nostre tradizioni, le nostre stesse vite.
Esortiamo quindi il comune a seguire le indicazioni del procuratore nazionale antimafia e a mettere in piedi da subito i tavoli necessari per svolgere tale lavoro nonché di sostenere con forza le attività produttive e le persone in difficoltà. È altrimenti inutile un consiglio straordinario e inutile anche aver voluto e ottenuto la presenza di un uomo e di un magistrato di alta levatura come De Raho.
Ci vuole coraggio e continuità di interventi, per la difesa e la protezione di Viterbo e dei suoi cittadini. Da parte del Pd cittadino la piena disponibilità ad azioni congiunte perché la lotta alla mafia non ha colore politico, è una lotta di civiltà e per la salvaguardia delle libertà individuali.
Patrizia Prosperi
Segretaria circolo Pd Viterbo

