Roma – Scontro sul ddl Zan, M5s contro gli emendamenti presentati da Italia viva.
I parlamentari del Movimento5stelle si sono schierati contro gli emendamenti presentati da Italia viva in merito al disegno di legge Zan.
‘Suonano come un tentativo di affossare la legge – hanno detto i parlamentari M5s del gruppo Pari opportunità -. Pensare di eliminare i termini ‘orientamento sessuale’ e ‘identità di genere’ e tornare alla definizione di omofobia e transfobia rischia di farci compiere un altro passo indietro, come già in passato”.
“Quanto sta facendo Italia Viva – hanno aggiunto i parlamentari pentastellati – appare semplicemente come un bieco tentativo di dare una sponda alla destra e fare in modo che questa legge, fondamentale, non veda proprio la luce. Come Movimento 5 stelle non lo permetteremo, la legge contro l’omotransfobia non può più aspettare. Italia Viva dica se sta con la comunità Lgbti o se la sta usando per tornaconto politico. Perché tutto indica questa seconda ipotesi”.
Bandiera arcobaleno
“La legge va fatta, è urgente, ma non le va affidata una finalità pedagogica – ha replicato il capogruppo di Italia viva al Senato Davide Faraone -. Proprio perché deve colpire gli abusi, i crimini, le prevaricazioni, deve essere scritta bene e non dare adito ad alcun dubbio interpretativo. Questo il compito che dobbiamo affidare alla legge. Ho il dubbio che questo concetto non sia condiviso da alcuni promotori, che in buona fede pensano che al testo si debba affidare invece una finalità propagandistica, ciò che normalmente si affida ad un manifesto, non ad un articolato normativo da pubblicare nella Gazzetta ufficiale della repubblica”.
È stato indetto dal presidente della commissione Giustizia, Andrea Ostellari, un tavolo di confronto per fare il punto della situazione sullo stato di avanzamento del disegno di legge.
