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“Talete, esposto archiviato ma atti trasmessi alla corte dei conti”

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Viterbo – “Talete, esposto alla procura archiviato, ma atti trasmessi alla corte dei conti”. A un anno dalla presentazione in procura, Luisa Ciambella (Pd) torna sui banchi della giunta in consiglio comunale. Non da assessora, ma come consigliera comunale d’opposizione, per raccontare l’esito delle contestazioni mosse nei confronti della società idrica in procura, il 29 giugno 2020.

Conferenza stampa con il consigliere provinciale Fabio Valentini, l’ex consigliere comunale di Tarquinia Maurizio Conversini e l’avvocato Pierluigi Bianchi. Con la partecipazione straordinaria e non prevista, in quanto non invitato, dell’amministratore unico Talete Salvatore Genova. Su due fronti opposti, al termine lo scontro è stato inevitabile.


Viterbo - La conferenza stampa Talete

Viterbo – La conferenza stampa Talete


“Abbiamo mosso quindici contestazioni – ricorda Ciambella – supportati dai documenti che siamo riusciti a ottenere attraverso il sito internet della società. Su 6 dei 15 rilievi abbiamo ricevuto una risposta dalla procura della repubblica di Viterbo. Archiviata la parte penale, ma a noi questo non interessa, non vogliamo rovinare nessuno, solo ricevere attenzione”.

Qualcosa però, a parere di Ciambella, questa risposta l’ha prodotta: “L’archiviazione c’è ma come riporta la procura – prosegue la consigliera Pd – fermo restando possibili rilievi contabili e amministrativi. Su richiesta della guardia di finanza, la procura autorizza la trasmissione degli atti alla corte dei conti”.

Dei sei punti, su due in particolare Ciambella si vuole soffermare: “L’affidamento dei lavori non sempre con procedure pubbliche di gara. L’informativa della finanza ha evidenziato con l’archiviazione, l’ingiusta condotta probabilmente ravvisabile, con l’urgenza come giustificazione”.

L’altro punto: “Gli aumenti in busta paga disposti da un giorno all’altro a un dipendente piuttosto che a un altro. Promozioni per la procura ritenute irregolari ma prescritte. Questo sotto l’aspetto penale che non c’interessa, ma il danno non è prescritto.

C’è un problema o no nella gestione di Talete? Noi crediamo di sì, non dobbiamo mettere la testa sotto la sabbia”.

Degli altri nove punti di cui si componeva l’esposto non c’è notizia. “Non sappiamo – spiega l’avvocato Bianchi – se ci siano indagini in corso. Comunque è buona norma non parlare di cose di cui non abbiamo cognizione”.

L’amministratore unico Genova prende la parola. Non sarà stato invitato, ma citato sì e anche più volte. Ricorda che da quando si è insediato va cercando confronto e trasparenza: “Siamo tutti dalla stessa parte – sostiene Genova – il mio invito è al confronto su fatti e dati corretti. Andare a prendere le bollette di Fabrica di Roma per Viterbo sono incidenti di percorso che si possono evitare”. Riferimento ad alcuni servizi tv.

Versante personale: “Ci sto lavorando, anche se purtroppo è passato tanto tempo”.

Poi, però, Genova fa notare qualcosa che Ciambella non gradisce proprio. “Si parla molto degli aumenti – osserva Genova – ma in tutto o in parte sono collegabili, come scelte a quando lei era vicesindaca. Dov’era il controllo analogo? Quello che io ora ai sindaci, deputati a svolgerlo, sto lavorando per ampliarlo nelle funzioni.

Adesso si presentano esposti – dice Genova rivolgendosi a Ciambella – per vicende di quando lei doveva svolgere controlli”. Il tono della conferenza si alza e il clima si surriscalda.

“Da assessora al bilancio, all’epoca ho rifiutato la delega alle partecipate – ribatte Ciambella – perché conoscevo il sistema com’era, che è quello di oggi. E non ero sindaco”. Ma vice sì.

“Il controllo – ribatte Genova – come fa oggi da consigliera d’opposizione avrebbe potuto farlo ieri da vicesindaca”.

La diretta interessata ribatte d’avere denunciato alla maggioranza di allora determinate situazioni. “È a verbale – fa notare Ciambella – nessuno lo ha letto”. A differenza di oggi. La stampa anche nazionale si è occupata di Talete.

“Io però – riprende Genova – sono abituato al confronto. Se una bolletta non è corretta vado negli uffici, non in tv. Il fatto che io sia venuto qui pur se non invitato, dimostra la mia disponibilità. Se avete bisogno di chiarimenti venite in azienda”.

L’incontro era iniziato su altri toni, con la spiegazione dei motivi che hanno spinto a presentare ricorso alla procura: “Dopo anni di richieste chiarimento mai pervenute – ricorda Ciambella – non potevamo più tacere su rincari e una gestione che non riteniamo adeguata”.

Giuseppe Ferlicca


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