Vittorio Galati |
Viterbo – “Via Belluno un pericolo per i cittadini, intervenga il prefetto”. A chiederlo in una lettera, è il consigliere comunale Vittorio Galati.
Un’arteria soffocata dal traffico, dove i rami degli alberi crescono senza controllo tanto da renderla per Galati, pericolosa da percorrere nelle ore notturne, anche perché nello stato d’abbandono in cui si trova, c’è il rischio di fare incontri ravvicinati e poco graditi, con qualche cinghiale.
Senza contare che il cedimento di un tratto verso l’Arcionello rappresenta da tempo un ulteriore rischio per residenti e non solo.
Visto che l’amministrazione comunale fatica a intervenire, l’esponente di maggioranza ha deciso di rivolgersi altrove, al prefetto Giovanni Bruno. Dalla prefettura sollecitazioni al comune sono già arrivate: “Prendendo spunto dalla sua lodevolissima sollecitazione al comune sulla pericolosità del verde cittadino – scrive Galati al prefetto – oltre alla non trascurabile offesa al decoro della città, le sottopongo una situazione che visti i comportamenti dei settori interessati, necessita di un suo ulteriore intervento”. Via Belluno, appunto.
“Ogni giorno attraversata da una mole di traffico – spiega Galati – non paragonabile a nessun’altra zona del territorio cittadino, vista la funzione di sfogo in entrata e in uscita del semianello”.
Il viavai d’auto non è il solo problema. “La crescita degli alberi che dall’Arcionello insistono sulla via, di notte la rendono completamente buia per praticamente un terzo della sua lunghezza, quasi si trattasse di una via consolare extracittadina.
Questa totale oscurità, unita allo scorrazzare di decine di cinghiali, non crede che rappresenti un notevole pericolo per i cittadini? Cosa ci vuole a sfrondare rami che nascondono totalmente l’illuminazione pubblica?”.
Poco è la risposta sottintesa, eppure nessuno pare abbia intenzione di provvedere. Siccome i problemi non vengono mai da soli, c’è dell’altro.
“Una frana si sta approfondendo verso l’Arcionello. Unico provvedimento preso, l’apposizione delle ormai tristemente famose transenne corredate da strisce biancorosse.
Siccome via Belluno è attraversata anche da tir di notevoli dimensioni e peso, non sarebbe il caso almeno di limitare il transito ad autocarri di peso non superiore a 3,5 tonnellate in attesa dei lavori, speriamo entro il prossimo biennio? Se il terreno dovesse franare ulteriormente, quali sarebbero le conseguenze per la vivibilità dell’intera città?”.
Galati confida nell’attenzione da parte del prefetto Bruno: “Come di consueto per le problematiche delle comunità”.
Giuseppe Ferlicca
