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Via libera del Consiglio europeo ai Pnrr di Italia e altri 11 unidici paesi

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Bruxelles – I ministri dell’economia e delle finanze dei ventisette stati membri dell’Ue dato il via libera ai Piani nazionali di ripresa e resilienza di dodici paesi, tra cui c’è quello italiano. L’ok è arrivato in sede di Consiglio sull’economia e finanza (Ecofin).


Bruxelles - Il consiglio europeo

Bruxelles – Il Consiglio europeo


Oltre all’Italia, anche Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Lettonia, Lussemburgo, Portogallo, Slovacchia e Spagna hanno ottenuto il via libera per l’utilizzo dei fondi dell’Unione per rilanciare le proprie economie e riprendersi dalle conseguenze della pandemia. “Grazie all’adozione di decisioni di esecuzione del Consiglio sull’approvazione dei piani, gli stati membri possono concludere convenzioni di sovvenzione e accordi di prestito che consentiranno un prefinanziamento fino al 13 per cento dell’importo totale”, si legge in un comunicato del Consiglio europeo.

“In giugno il Consiglio ha ricevuto dalla Commissione una valutazione positiva dei piani dei dodici stati membri, accompagnata dalle proposte di decisioni del Consiglio relative alla loro approvazione – si legge nel comunicato -. Tutti i dodici stati membri hanno chiesto un prefinanziamento dai fondi loro assegnati. Le decisioni adottate oggi dal Consiglio costituiscono l’ultima tappa prima che gli stati membri possano concludere convenzioni di sovvenzione e accordi di prestito con la Commissione e iniziare a ricevere fondi per attuare i rispettivi piani nazionali”.

“Le decisioni adottate in sede di Consiglio Ecofin su quasi la metà dei piani nazionali rappresentano un importante passo avanti nella ripresa economica europea, poiché consentono agli stati membri di concludere le prime convenzioni di finanziamento e sbloccare i versamenti dei prefinanziamenti – ha commentato il ministro sloveno delle finanze Andrej Šircelj, presidente di turno dell’Ecofin -. Con il sostegno dell’Ue, gli stati membri possono avviare le riforme e gli investimenti necessari per la ripresa, il rafforzamento e la trasformazione delle nostre economie. Le decisioni adottate dal Consiglio consentiranno agli stati membri di utilizzare i fondi non solo per uscire dalla crisi Covid-19, ma anche per creare un’Europa resiliente, più verde e più digitale, innovativa e competitiva per le prossime generazioni dell’Ue”.

Il dispositivo per la ripresa e la resilienza rappresenta la componente centrale di Next Generation Eu, il pacchetto per la ripresa volto a rilanciare l’economia degli stati membri dopo la pandemia di Covid-19, ma anche aiutare l’Ue intera ad affrontare le principali sfide contemporanee come la transizione climatica e la trasformazione digitale. Per ricevere il sostegno previsto dal dispositivo, gli stati membri devono presentare i loro piani per la ripresa e la resilienza alla Commissione, che in seguito li valuta rispetto alle raccomandazioni specifiche per paese e ai sei pilastri del dispositivo.

Una volta ricevuto un piano nazionale e a meno che non venga concordato un rinvio con lo Stato membro interessato, la Commissione dispone di due mesi per valutare il piano e per proporre una decisione di esecuzione del Consiglio relativa alla sua approvazione. Di norma il Consiglio esamina successivamente la proposta entro un termine di quattro settimane. Dopo l’adozione della proposta di decisione lo stato membro può concludere convenzioni di finanziamento bilaterali con la Commissione e ricevere il prefinanziamento concordato entro due mesi.

Ulteriori esborsi a titolo del dispositivo si baseranno su una positiva valutazione dell’attuazione del piano per la ripresa e la resilienza, tenendo conto del conseguimento dei traguardi e degli obiettivi del piano nazionale.


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