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“Puntiamo sulla ripresa immediata per il nostro paese, il Covid ci ha rallentato ma non fermato”

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Capranica – “Puntiamo sulla ripresa immediata per il nostro borgo. Il Covid ci ha rallentato, ma non ci siamo mai fermati. Neanche in pieno lockdown. Una miriade di iniziative verso la rinascita del paese. Un futuro migliore post pandemia per i cittadini”. Il primo cittadino Pietro Nocchi spiega i progetti in atto e la sua opinione riguardo le decisioni prese dal governo Draghi in vigore dal prossimo 6 agosto 2021.


Pietro Nocchi

Pietro Nocchi – sindaco di Capranica


Qual è la situazione Covid attuale nel paese?
“Al momento, i casi positivi sono 10. Nei giorni scorsi abbiamo avuto una negativizzazione. Eravamo covid-free e poi sono arrivate le prime positività di ragazzi giovani dal rientro delle vacanze. Attualmente siamo a 10 positivi e un negativizzato. La situazione è questa. Non abbiamo avuto dei focolai, ma si tratta di concittadini giovani che hanno contratto il virus durante la pausa estiva. Sono in casa e lo stanno risolvendo nella massima tranquillità. Nessun caso di positività grave da terapia intensiva. Durante questa pandemia, in relazione alla comunicazione sul Covid, c’è stata una forte collaborazione. In paese, siamo riusciti ad avere e dare le informazioni in maniera rapida, a coinvolgere i cittadini. Uno scambio continuo di informazioni utili e necessarie. La sera mi arrivavano i referti da parte dei cittadini stessi per aggiornarmi sull’andamento delle positività. Ora stiamo bene. Attualmente la situazione sembra essere abbastanza tranquilla”.

In questi lunghi mesi vissuti con il Covid-19, come ha reagito il paese? I cittadini come hanno vissuto le restrizioni in vigore?
“C’è stata una grande partecipazione da parte di tutti. Anche nei momenti più critici, soprattutto quando si faceva sentire la stanchezza delle seconde chiusure. C’è stata molta attenzione da parte della cittadinanza. Anche le positività che abbiamo avuto, erano legate a motivi lavorativi o a situazioni di contatti famigliari o piccoli focolai esplosi nella scuola. Il virus ha coinvolto i bambini, i ragazzi delle medie e i loro famigliari. Tutte situazioni dove nessuno se l’è andato a cercare. Purtroppo ci si è trovato in mezzo. Di tutte le persone che sono state contagiate, superate le 300 unità, abbiamo avuto purtroppo sei decessi. Sei concittadini che ci hanno lasciato. Proprio una settimana fa, in occasione del Francigena live festival, abbiamo organizzato un concerto in ricordo di tutte le vittime in Italia a causa del Covid-19 e per la nostra comunità, in particolare, abbiamo ricordato i nostri concittadini scomparsi”. 

Quali sono gli obiettivi e i progetti in campo, proposti dall’amministrazione comunale, per il futuro del paese?
“Noi non ci siamo mai fermati. Grande soddisfazione e un ringraziamento a tutti gli uffici. Abbiamo optato per cercare di dare al paese una ripresa immediata dal punto di vista delle infrastrutture e dei servizi. Per questo abbiamo realizzato ben 2 campi di calcetto per fare attività con i ragazzi all’aperto. Totalmente gratuiti, in sintetico e attrezzati come se fossero dei campi gestiti da privati. Ne stiamo realizzando un altro per il basket. Stiamo ultimando i lavori per il campo sportivo della prima squadra in sintetico, un investimento molto importante. Abbiamo riqualificato i nostri spazi all’aperto e parchi. A breve, partiremo anche con la creazione di altri spazi ludici per i nostri bambini nei vari quartieri del paese. Abbiamo optato di rinvestire nell’area aperta coinvolgendo le nostre realtà artigiane locali che si sono prestate fin da subito ad aiutare. Stiamo lavorando sulla creazione di un centro civico culturale. Abbiamo già deciso a chi lo intitoleremo. A Piersanti Mattarella. Sarà un centro civico dove all’interno sarà istituita una biblioteca e diverse attività di coworking. Uno spazio innovativo che sta per essere ultimato. Le iniziative per il paese sono tantissime. Riqualificazione dei marciapiedi a cui stiamo lavorando e la sicurezza sono alla base dei progetti che stiamo riservando per Capranica. Qualche sera fa, abbiamo inaugurato sulla Cassia un’illuminazione particolare degli attraversamenti pedonali. Forse, come iniziativa, è l’unica nella provincia. Spero sia un esempio da ripetere lungo tutto il tratto anche da altri comuni. Devo dire che è particolarmente apprezzata questa idea perché oltre a garantire la sicurezza, dà proprio un altro aspetto alla strada e all’immagine del paese.


Capranica - Strisce pedonali illuminate

Capranica – Strisce pedonali illuminate


Stiamo lavorando sull’illuminazione artistica del nostro centro storico. Quest’estate siamo riusciti a organizzare molte iniziative di promozione dei prodotti tipici del vino della Tuscia con l’associazione Tuscia Autoctona e stiamo sostenendo tutte quelle iniziative private volte alla ripartenza. Chiunque sta venendo in comune ci chiede aiuti relativi agli aspetti burocratici. Subito abbiamo cercato in qualche modo di mettere insieme una taskforce dell’ufficio tecnico per velocizzare il più possibile i bonus 110 e tutte le altre opportunità che ci sono in questo momento. Abbiamo ultimato l’isola ecologica. A breve la inaugureremo e ci consentirà di ottimizzare ancora di più la percentuale di raccolta differenziata. Per anni siamo stati tra i comuni ‘ricicloni’ premiati più di una volta con il primo posto. Quest’anno non è andata bene come ci aspettavamo. Contiamo sull’isola ecologica per recuperare quel titolo, anche se siamo su una percentuale del 78% di raccolta differenziata che non è sicuramente bassa. Ambiente, campagne di comunicazione riguardo le attività in campo, la tutela degli animali, i regolamenti sono le fondamenta dei nostri progetti che pian piano stanno prendendo vita. Nonostante la grande difficoltà che il Covid ci ha portato, ne abbiamo fatte tantissime per il benessere del paese e continueremo a farle. Sicuramente con dei rallentamenti. Ma nulla ci fermerà. Altri progetti realizzati. Nuove pensiline per i pendolari, la risistemazione della viabilità, quartieri riqualificati, la località dell’Acquaforte, per noi molto importante, diventerà un teatro all’aperto. Siamo soddisfatti. Si tratta veramente di una miriade di iniziative fatte ad hoc nel riguardo dei nostri artigiani e delle nostre imprese. Il nostro obiettivo è di guardare un paese che si appresta a una ripresa con delle strutture e dei servizi pronti a sostenere i nostri cittadini. Dalle attività all’aria aperta, dal sostegno con gli asili nido, tutte le attività didattiche. Abbiamo fatto una ‘Snoezelen’ room all’interno della scuola elementare. Una stanza multisensoriale per ragazzi con fragilità. È un luogo avvolgente e accogliente dove si può “giocare” con luci, colori, musica, aromi, vibrazioni, tatto, immersi in un’atmosfera rilassante. È importante nei casi di disturbi dell’apprendimento. Aiuta a stimolare i sensi e l’attenzione grazie alla musica e ai coloriQuesto progetto nasce in Olanda e siamo riusciti a portarlo nella scuola elementare del nostro paese. Anche l’edificio scolastico è stato ristrutturato con la somma di 2 milioni di euro. Per la decorazione, è stato scelto un arcobaleno fatto con materiale sintetico incollato e anti – trauma. L’arcobaleno è il simbolo del “Andrà tutto bene”, del momento così particolare che grandi e piccoli hanno vissuto”.


Capranica - Strutturazione della scuola elementare

Capranica – Strutturazione della scuola elementare


Dal punto di vista economico, come si è mosso il comune per sostenere la popolazione in questo anno di pandemia? Quali sono stati i provvedimenti presi?
“Ci siamo mossi immediatamente, sia con l’utilizzo di tutte le risorse date dalla regione e dal governo. Per cui quelle le abbiamo messe subito a disposizione. Abbiamo attivato nell’immediato la modalità dei voucher coordinati con tutti gli esercizi commerciali, mi riferisco al discorso dei buoni rilasciati ai cittadini da parte del comune. Abbiamo portato avanti ulteriori iniziative con fondi comunali, abbiamo fatto delle scelte ben precise di sostegno alle attività commerciali. Nel periodo natalizio, abbiamo fatto un ulteriore bando “Natale di vicinato” per far acquistare il più possibile nei nostri esercizi commerciali dando dei buoni ai cittadini che ne hanno ben usufruito nei nostri locali. Un Natale solidale. Ci siamo attivati nelle tre linee di finanziamento possibili quelle regionali, quelle nazionali e quelle comunali. Anche con sgravi fiscali e altre tipologie di interventi”.

In questo lungo periodo di pandemia, l’amministrazione comunale come ha svolto il lavoro? Ha adottato lo smart working?
“Abbiamo utilizzato una formula mista. Nella parte più critica, abbiamo adottato la modalità smart working. Ma non tutti. Logicamente i lavoratori più fragili sono stati tutelati. Hanno utilizzato questo metodo che ha permesso loro di lavorare lo stesso. Tutti gli altri hanno dato una mano enorme sia durante la fase più complicata, sia in questa fase di ripartenza. Durante il primo lockdown, non c’erano le misure di protezione, non si sapeva come bisognava attivarci, come muoverci. In quel periodo ci siamo uniti e fatti forza a vicenda. Tutti gli uffici in presenza per dare una mano con la distribuzione delle mascherine ai cittadini. Non solo. Ci siamo occupati delle attività di sanificazione in particolar modo dell’ufficio dei vigili in prima linea quotidianamente. Gli esercizi commerciali hanno organizzato il servizio a domicilio per evitare gli assembramenti davanti ai supermercati. Ripeto, in quella fase, abbiamo tutelato i dipendenti più fragili. Gli altri si sono messi a disposizione al 100% in presenza”.

Per lavorare in sicurezza e mantenere in vigore le norme anti-covid, l’amministrazione comunale ha affrontato delle spese? Quali?
“Plexiglass, mascherine e tutti i dispositivi necessari per garantire sicurezza tra il personale e per evitare la diffusione del contagio da Covid-19”.

Cosa pensa delle ultime decisioni prese dal governo Draghi per l’Italia, visti i dati statistici sulla risalita dei casi positivi al Covid-19 negli ultimi giorni?
“L’ho detto fin dall’inizio. Quando si affronta una pandemia di questo tipo, bisogna assolutamente rispettare le decisioni che vengono prese a livello governativo perchè è lì che hanno il polso della situazione. Quindi, ritengo che anche queste ulteriori misure prese vanno nella direzione della ripresa, della rinascita. Come sindaci, bisogna far sì che queste misure siano ben comprese dai nostri cittadini. L’importante è non far passare messaggi sbagliati. Se ci sono delle cose che non vanno, vanno evidenziate e noi come sindaci, come politici abbiamo la possibilità per far arrivare al governo in maniera diretta quelle che possono essere le sensazioni rispetto alle misure messe in campo. In una fase come questa, mai cercare di essere protagonisti evidenziando delle mancanze. Io credo che le misure che sono state prese anche adesso, in vigore dal 6 agosto, sono misure che vanno nella direzione dell’uscita il prima possibile da questa situazione e lo possiamo fare solamente seguendo le linee dettate dal governo. Si muove secondo quelle informazioni dettate dai comitati tecnico scientifici e quelle tratte  dai rapporti nazionali e internazionali del nostro governo”.

Federica Focaracci


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