Roma – “L’Italia, come presidente del G20 e paese in stretto coordinamento con il G7, ha in programma di convocare una riunione ad hoc a livello di leader per promuovere una discussione approfondita sull’Afghanistan”. A dirlo è il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, precisando che “il format del G20 consentirà di coordinare la nostra posizione con altri importanti partner: Russia, Cina, Turchia”.
Luigi Di Maio
E aggiunge: “È importante agire in maniera coordinata nei confronti dei talebani. Dobbiamo giudicarli dalle loro azioni, non dalle parole. Abbiamo a disposizione qualche leva, sia pur limitata, su di loro, come l’isolamento dalla comunità internazionale e la prosecuzione dell’assistenza allo sviluppo fornita finora. Dobbiamo mantenere una posizione ferma sul rispetto dei diritti umani e delle libertà e trasmettere messaggi chiari tutti insieme”.
Di Maio poi continua: “In questi due decenni abbiamo avuto successo nella lotta al terrorismo in Afghanistan e dobbiamo evitare che diventi di nuovo un terreno fertile per il terrorismo. Questo è un chiaro esempio di un interesse condiviso che possiamo perseguire solo in stretta collaborazione con i principali attori regionali, che dobbiamo coinvolgere immediatamente e in modo coordinato”.
Poi una considerazione sul ponte aereo per mettere in salvo più afghani possibile. “Con gli ultimi voli atterrati a Roma – conclude il ministro -, sono già arrivati in Italia più di 500 afghani, tra ex collaboratori e famiglie. Il nostro piano è trasferire in Italia 2.500 afghani che hanno collaborato negli anni con le istituzioni italiane”.
