Roma – Continuano le operazioni di evacuazione dall’aeroporto di Kabul, anche se con non poche criticità per via dell’enorme calca nella quale, dal 15 agosto, hanno perso la vita venti persone. Questa mattina sono infatti atterrati all’aeroporto di Roma Fiumicino altri 211 civili afghani. Si tratta di ex collaboratori con la missione italiana in Afghanistan e dei loro familiari.
L’aeroporto di Fiumicino
I 211 civili afghani sono stati evacuati da Kabul via Kuwait City nell’ambito del ponte aereo organizzato dal ministero della difesa. Hanno raggiunto l’aeroporto di Fiumicino a bordo di un Boeing KC767 dell’aeronautica militare. Una volta terminati tutti i controlli sanitari anti Covid, i rifugiati verranno trasferiti con il pullman dell’esercito in apposite strutture a loro dedicate.
L’operazione del ponte aereo per evacuare da Kabul i cittadini afghani che hanno collaborato con gli italiani, insieme ai loro familiari, è stata ribattezzata “Aquila Omnia” ed è pianificata e diretta dal Comando operativo di vertice interforze (Covi). Per la missione, il ministero della difesa ha messo in campo otto aerei, quattro che si alternano tra l’area dell’operazione e l’Italia e altrettanti dislocati in Kuwait da dove parte il ponte aereo.
