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Viterbo – “Anche il presidente della provincia Nocchi davanti alla discarica”. Stamani, stando alle adesioni che il sindaco Giovanni Arena ha ricevuto, molti i sindaci di fronte ai cancelli a Monterazzano.
Per dire no all’invio (ancora) di rifiuti da Roma. L’ordinanza, l’ultima in ordine di tempo, del presidente della regione Nicola Zingaretti è scaduta.
Nel timore che altre ne possano essere firmate, la Tuscia si mobilita. Per evitare un quadro già visto. “Dal centrodestra al centrosinistra – spiega Arena – molti mi hanno fatto avere la loro adesione. Anche il presidente della provincia Pietro Nocchi si è detto d’accordo, invitando a partecipare tutti”.
La soluzione per non riempire prima del tempo il sito di Viterbo, unico nel Lazio attualmente in funzione, è che Albano riapra. “Io credo che accadrà – osserva Arena – e in questo modo l’immondizia della capitale andrebbe lì e poi noi potremmo fare la nostra battaglia su quella in arrivo da Latina e Frosinone, considerando che pare prossima a riaprire, per il Frusinate, Roccasecca”.
Davanti ai cancelli della discarica molti i presenti e non solo sindaci. Anche il senatore della Lega Umberto Fusco, con altri rappresentanti del partito, compreso il presidente del consiglio comunale di Viterbo Stefano Evangelista e il deputato FdI Mauro Rotelli.
Insieme a rappresentanti del territorio, assessori e consiglieri comunali da tutta la Tuscia, come il vicesindaco di Bolsena e responsabile provinciale Forza Italia, Andrea Di Sorte.
Giuseppe Ferlicca
