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Distanziamento, mascherine e finestre aperte anche col “meteo avverso”: ecco come si tornerà a scuola a settembre

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Roma – Distanza interpersonale di circa un metro tra i banchi e di due con la cattedra. Un buon ricircolo d’aria in aula e obbligo delle mascherine chirurgiche, anche da seduti. 

Sono alcuni dei principali punti del Protocollo sicurezza delle scuole in vista dell’inizio del nuovo anno a settembre. Così come riferisce il Corriere della Sera, restano ancora dubbi e incertezze sul Green pass, sulle vaccinazioni e sulla questione trasporti per arrivare a scuola.


Studenti in classe con la mascherina

Coronavirus – Studenti in classe con la mascherina


Mascherine. Per prevenire il contagio da Covid anche durante il nuovo anno scolastico restano in vigore le principali regole di igiene, a partire dalla mascherina chirurgica, obbligatoria per gli alunni dai sei anni in su. Va tenuta al banco, anche se c’è distanziamento. Per gli studenti con disabilità e per gli insegnanti di sostegno si potranno sperimentare anche le mascherine trasparenti. Per tutti sarà comunque la scuola a fornire le mascherine come già è successo lo scorso anno. Non sarà necessario misurare la temperatura all’ingresso a scuola. 

Distanziamento. Il principale cambiamento nelle regole per il ritorno in classe è l’indicazione di una maggiore flessibilità del distanziamento. Secondo quanto indicato dal Cts a luglio il metro di distanza tra un alunno e l’altro e i due metri dalla cattedra diventano una “raccomandazione”. Sono dunque ammesse deroghe. Come riferisce il Corriere della Sera, nel protocollo si legge che “laddove le condizioni strutturali-logistiche degli edifici scolastici, legate anche alla disponibilità di risorse umane, non consentano il distanziamento di sicurezza interpersonale, resta necessario mantenere le altre misure di prevenzione”, a partire dalle mascherine.

Ricircolo d’aria. Fondamentale nelle aule e nei locali scolastici garantire il ricircolo dell’aria. Il consiglio del ministero è quello di procedere “artigianalmente”: “Nelle aule – si legge ancora nella bozza del Protocollo -, è opportuno tenere aperte leggermente e una o più ante delle finestre e/o di eventuali balconi e la porta dell’aula in modo intermittente o continuo. La misura raggiunge la massima efficienza se finestre, balconi e porte si trovano su entrambi i lati dell’aula (ventilazione incrociata) e dovrà essere adottata anche con meteo avverso”.


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