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Caprarola – Riceviamo e pubblichiamo – Il frutto che viene dalla campagna, al portafoglio porta tanta luce.
Da mesi l’aria di Caprarola è cambiata e da qualche settimana, si assapora anche il suo “perlage” quelle bollicine dello spumante che salgono su per il naso. Si, si. Decisamente l’aria è cambiata, si sente e si vede, oltre che si legge anche un approccio diverso rivolto alla comunità locale che si appresta al voto nei giorni del 3 e 4 ottobre.
Come in ogni tornata elettorale, chi fa politica, chi si candida alla carica di primo cittadino, in questo periodo fatidico affila le armi dialettiche, esalta le fila di fedelissimi oltre a cercare rinforzi e sostenitori, ma principalmente cerca ovunque l’elettore con la sua importantissima “X”, la “crocetta” scritta con la matita.
Dicevamo, si ascoltano chiacchiere nei bar quando velocemente (con le dovute cautele dei protocolli anti Covid-19) si sorseggia un buon caffè e si leggono velocemente articoli delle varie testate giornalistiche. Quasi sempre si leggono solo i titoloni, o brevi testi in grassetto per richiamare l’attenzione del lettore sui soliti “slogan”. Con un minimo di osservazione e con un poco di scaltrezza l’elettore legge anche fra le righe, notando la solita rincorsa all’accaparramento delle preferenze dell’elettorato locale, cavalcando con la solita vecchia prassi, l’umore delle persone e delle loro insoddisfazioni, dei solito tendere la mano verso le categorie (agricoltura, commercio, professionisti) che soccombono in maniera ingiustificata. Si leggono articoli dove si afferma, in maniera catecorica, veemente e preponderante, ad esempio, che la categoria dei produttori di nocciole, sono oggetto da anni di violenti attacchi mediatici da parte di associazini e comitati pseudo ambientalisti, e che di questi attacchi, nel tempo sono andati ad aumentare e sempre con modalità più violente e che “certe” formazioni politiche condividono tale “modus operandi”. Si incalza ed addita, l’amministrazione uscente, che non è stata in grado di contrastare, controbattere in maniera efficace questi “facinorosi”. Rifletto cinque secondi, mi assalgono ed incuriosiscono, allo stesso tempo alcune domande, che faccio a me stesso e a chi mi legge: “ma voi, dove eravate, quando succedeva tutto ciò? Solo ora si grida e si accusa l’amministrazione uscente? Perché solo ora? Non vi si siete mai visti ne sentiti! Perché proprio ora c’è questa vostra esuberante vicinanza con i produttori del comparto agricolo nocciole?”.
Tutto ad un tratto ci si concentra sulle “campagne denigratorie” che, oltre a gettare discredito su tutto il comparto agricolo, in modo indiretto hanno procurato e stanno procurando danni economici rilevanti, d’immagine, anche a tutto il comparto dell’ospitalità, della ristorazione, insomma del turismo in generale.
Ma cosa fanno queste persone? Voi lo capite? La prima cosa che ci viene in mente sembra che vogliano accaparrarsi le simpatie di questa o quella categoria di elettorato, facendogli intendere, indirettamente, di: “stai tranquillo che ci sono io dalla tua parte”. Signori! “Roba vecchia”, vista e rivista, sentita e risenita, trita e ritrita.
La questione è una e solo una: le colture della nocciola sono una assoluta eccellenza del nostro territorio caprolatto e della Tuscia tutta che rappresenta la maggior economia locale, che va sostenuta, protetta e difesa. Inoltre va intensificata una progettualità, uno studio approfondito e tecnologico affinchè si realizzino metodiche e protocolli produttivi quanto più sostenibili ed economicamente vantaggiosi per il miglioramento della qualità del prodotto rispettando l’ambiente e la salute pubblica. Tutti noi caprolatti, abbiamo a che fare con la cultura del nocciolo come introito principale o come introito integrativo nelle nostre famiglie, ma che la categoria dei produttori di nocciole, sia oggetto da anni di violenti attacchi mediatici da parte di associazioni e comitati pseudo ambientalisti e che questi attacchi siano andati via via aumentando, in frequenza che in violenza, e per di più condivisi anche da certe formazioni politiche ce ne corre e di gran lunga.
E’ ormai chiaro a tutti dei gravi problemi ambientali e dei cambiamenti climatici di cui il mondo è afflitto. E’ risaputo che l’ambiente va protetto e che è l’unico che abbiamo. L’ambiente ereditato dai nostri progenitori dobbiamo preservarlo per i nostri figli, nipoti e per le generazioni future. Gli Agricoltori lo sanno benissimo sino dalla notte dei tempi che l’ambiente va protetto. Gli agricoltori sono e devono essere, sempre di più, le prime sentinelle nel controllo del loro e nostro territorio, del controllo sulla corretta pratica nell’agricoltura. C’è necessità di una più assidua collaborazione tra comparto agricolo ed istituzioni. Di produttori di nocciole ne conosciamo, ne abbiamo tra i nostri familiari, ci parliamo e ci discutiamo anche, ma sempre con una apertura mentale tale di chi vuole capire. Perché sul “campo” quello “vero”, ci sono loro, i nostri agricoltori. Nonno mi diceva sempre che: “la terra è bassa e fa sudare, ti spezzi la schiena per mangiare una piccola patata”.
Gli agricoltori sono un cardine strategico del comparto agricolo e sono i detentori primari della responsabilità per la tutela ed il controllo del territorio sulla corretta pratica ed osservanza delle leggi. Gli agricoltori devono essere considerati “elemento principe” come punto di riferimento fondamentale di importanza sociale del comparto agricolo”.
Per concludere diciamo solo questo: rispetto per la fatica ed il sudore altrui e sopratutto in periodo di campagna elettorale; lo “stile” da politica nazionale lasciamolo al nazionale; la politica per Caprarola, che occorrre a casa nostra, va fatta per le esigenze primarie della nostra cittadina, quali: sviluppo, sicurezza, beni comuni, decoro urbano, servizi al cittadino, sociale, rifiuti, progettualità territoriale per il futuro dei nostri figli, e ci fermiamo qui.
Chiediamo a tutti i nostri concittadini caprolatti di indicarci e fornirci le loro priorità, le loro esigenze, le loro idee, cosa manca e cosa vorreste a casa vostra, a Caprarola.
Attendiamo i vostri suggerimenti per completare un programma di governo redatto fatto insieme a voi, perché Caprarola è la casa di tutti noi.
Tutti i nostri contatti sulla pagina Facebook Caprarola risorge.
Un produttore di nocciole (un amico) ci ha raccontato di un detto locale: “Il frutto che viene dalla campagna al portafogli porta tanta luce, fa rosicare tanto chi lo magna ma soprattutto chi non la produce”, ne abbiamo sorriso ma l’abbiamo compresa a metà, e voi?
Caprarola risorge lista civica
